Pavia, 17 marzo 2017 - Non solo tumori rari, ma anche metastasi. Una possibilità di cura si sperimenterà al Cnao di Pavia (Centro nazionale di adroterapia oncologica), dove oggi pomeriggio sono stati in visita il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, Walter Ricciardi, e il presidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Ferdinando Ferroni.

Cnao e Infn stanno realizzando un macchinario che potrà entrare in attività nel 2018 (investimento di 6 milioni di euro) per nuove forme di trattamento con sorgenti diverse dagli attuali ioni e protoni carbonio (che curano tumori 'radioresistenti' o collocati in prossimità di organi critici). Con i neutroni accoppiati al boro si potranno sconfiggere forme tumorali più estese e resistenti.

Il presidente del Cnao, Erminio Borloni, ha accompagnato Ricciardi e Ferroni nella visita al sincrotrone e si è detto soddisfatto per l'inserimento dell'adroterapia nei Lea (Livelli Essenziali di Assistenza). Oggi un paziente che deve curarsi al Cnao, se la sua Regione di provenienza non copre i costi, potrebbe arrivare a spendere oltre 24mila euro per un ciclo di terapie; con il riconoscimento di una forma tumorale non affrontabile con i metodi tradizionali, basterà la prescrizione del medico per accedere ai trattamenti che vengono effettuati al Cnao di Strada Campeggi a Pavia senza spendere un euro. Attualmente dalle 9 alle 21 sono tra i 45 e i 50 i pazienti seguiti dal Centro nazionale di adroterapia oncologica. A regime dovrebbero essere un migliaio.