Pavia, 8 novembre 2017 - Ci sono anche 3 enti ospedalieri di Pavia tra le "stazioni appaltanti" che hanno avuto rapporti con la Alessio Carni di Monsummano Terme (Pistoia), dove questa mattina sono state arrestate 5 persone (ai domiciliari) in un'operazione dei Nas di Firenze. Le mense del Policlinico San Matteo di Pavia, dell'Asp (Azienda servizi alla persona, che a Pavia gestisce l'Istituto Santa Margherita, le Rsa Pertusati e Santa Croce e il Centro Gerolamo Emiliani) e dell'Asst (Azienda socio sanitaria territoriale, l'ex Azienda ospedaliera, che gestisce gli ospedali di Vigevano, Voghera, Mortara, Stradella, Mede, Varzi e Casorate Primo) si rifornivano infatti dalla ditta accusata di aver fornito carne "avariata ma non tossica per la salute", come precisato dai Nas di Firenze e dalla Procura di Pistoia.

"Le carni sequestrate ed esaminate - ha detto il colonnello Erasmo Fontana, comandante dei carabinieri del gruppo tutela salute di Roma - non sono risultate tossiche, sarebbero state nocive per la salute solo nel caso di consumo seriale". Nell'arco delle indagini, i Nas hanno accertato che le stesse "stazioni appaltanti" (ovvero le mense che ricevevano le carni) a volte respingevano i prodotti, se ad esempio emanavano cattivo odore. L'accusa è infatti quella di associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni di enti pubblici, frode nelle pubbliche forniture, commercio di sostanze nocive e falso. I destinatari delle misure cautelari sono i 4 responsabili dell'azienda (il proprietario e 3 parenti) e il loro commercialista: la ditta, una volta che si era aggiudicata gli appalti al ribasso, avrebbe sistematicamente violato i capitolati di gara, fornendo alimenti non corrispondenti appunto al capitolato, di qualità scadente e in alcuni casi persino avariata. Non è stato precisato se anche a Pavia siano arrivate carni avariate o solo cibo più scadente del previsto, in ogni caso gli ospedali pavesi sono parte lesa dall'associazione per delinquere sgominata oggi dai Nas.