Broni, 18 marzo 2017 -  C’è il caso di Stefano Miotti, titolare di un negozio di ottica a due passi dal municipio di Broni e che, in diretta, ha testimoniato quanto accadutogli: “Hanno usato un’auto, rubata, come ariete, distrutto la vetrina e asportato oltre 400 occhiali. In pieno centro, alle cinque del mattino.” Fra furti subiti e quelli mancati per un soffio, lui stesso non ricorda: “10 o 11” ha detto.

Un altro caso è stato reso noto dall’avvocato pavese, Pietro Trivi: “Una coppia, marito e moglie tornano a casa e si ritrovano chiusi fuori e non riescono entrare perché, dentro, c’erano tre ladri. Per non rischiare il peggio hanno atteso che scappassero, ovviamente con la refurtiva”. Due fra i tanti episodi venuti a galla nel corso di un incontro, su sicurezza e immigrazione, organizzato da Pinuccia Verri, segretaria del circolo della Lega Nord di Broni ed a cui hanno preso parte Marzio Maracani, il capogruppo Lega al Senato, Gian Marco Centinaio ed il responsabile federale immigrazione, Toni Iwobi.

“Immigrazione incontrollata e sicurezza sono due temi distinti – ha detto Centinaio – ma la preoccupazione del cittadino è una. Se un territorio come provincia di Pavia che conta 190 comuni, di notte, ci sono in servizio solo due volanti della polizia o se per accelerare i tempi di consegna alla Questura di Pavia, di un’auto, fra l’altro con 300mila chilometri sul tachimetro, ho dovuto telefonare al capo gabinetto del ministro, vuol dire che il cittadino ha pure il diritto a potersi difendere.” L’avvocato Trivi ha aggiunto: “difficilmente un ladro anche condannato, va in carcere.”