Brallo di Pregola (Pavia), 1 dicembre 2017 - «Bisogna capire se si poteva salvare con il defibrillatore oppure no». Il sindaco di Brallo di Pregola Christos Chlapanidas ha subito avvertito Areu dopo che il 19 novembre era morto per un malore il commerciante cinquantunenne Daniele Gatti. La vittima si trovava nel suo negozio al Brallo, dove vendeva abbigliamento e articoli sportivi, quando all’improvviso si è sentita male. Sul posto sono accorsi il primo cittadino e due volontari della Croce rossa di Piacenza, che hanno cercato di utilizzare il defibrillatore posto all’ingresso del Municipio. Ma lo strumento non funzionava. In seguito, Gatti è morto.

Sul suo corpo è stata eseguita l’autopsia, ora si attendono gli esiti dell’esame, ma intanto martedì c’è stato un sopralluogo di tecnici mandati da Areu al Brallo per svolgere verifiche sull’impianto del defibrillatore. Lo strumento è stato ritirato, al suo posto ne è stato installato uno nuovo, ma si stanno svolgendo accertamenti sulla postazione. Il sindaco aveva riferito di aver richiesto un intervento perché avvertiva un rumore strano e si accendeva una spia rossa: ora le verifiche sono volte a chiarire se ci fosse qualche anomalia non riscontrata. La manutenzione degli apparecchi è affidata da Areu a una ditta esterna: «Tutte le volte che lo abbiamo controllato però, funzionava», ha precisato Chlapanidas. Non ci sono ancora i riscontri dei tecnici in seguito al sopralluogo in Alto Oltrepo, la verifica aiuterà a capire che cosa abbia pregiudicato il funzionamento dello strumento, anche per evitare che ci siano problemi con il nuovo defibrillatore installato.