Pavia, 9 febbraio 2018 - «Più controlli per tutelare cittadini e aziende agricole». E’ l’appello lanciato dalla Coldiretti Pavia all’incontro “Agromafie, no grazie!” organizzato ieri mattina nella sede della Federazione provinciale di viale Brambilla. «Negli ultimi mesi abbiamo assistito sgomenti - dice Wilma Pirola, presidente di Coldiretti Pavia - al moltiplicarsi dei roghi di rifiuti nel nostro territorio e non solo. E come ci spiega l’Osservatorio agromafie, lo smaltimento illegale dei rifiuti è una delle attività delle agromafie, che nel 2017 hanno sviluppato un business criminale complessivo di 21,8 miliardi di euro, con una crescita del 30% rispetto all’anno precedente».

Nell'indice di permeabilità all’agromafia, la provincia di Pavia ha un livello medio-alto (22,76). Ed è 55esima nella graduatoria provinciale dell’intensità del fenomeno criminale nel settore agroindustriale. All’incontro hanno partecipato Francesco Gianfrotta, ex magistrato e componente dell’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e nel sistema agroalimentare (detto Osservatorio agromafie) della Coldiretti nazionale, e il comandante provinciale dei carabinieri di Pavia, colonnello Danilo Ottaviani, che ha ribadito l’importanza degli agricoltori come “sentinelle” sul territorio. «A pagare il conto - conclude la presidente Pirola - rischiano di essere soltanto i cittadini e le aziende che vivono e lavorano sul territorio, a partire proprio dall’agricoltura e dall’allevamento, che nella terra hanno il loro bene principale».