Broni, tragedia sfiorata in via Gramsci all'interno di un condominio multietnico. Si è parlato di rischio crollo dell’intero edificio
Broni, 20 febbraio 2012 - Un forte boato, all’ora di pranzo ed un intero palazzo dove abitano una trentina di famiglie che si svuota, con gente in strada per paura di un’esplosione che, da qualche parte, era avvenuta, ma di cui non si intuiva ancora la gravità.
Subito dopo si è scoperto che era stato uno scoppio in una cucina, al sesto piano, con una donna ferita, ma non grave, al punto che non è stato neppure necessario il ricovero in ospedale. Il tutto è avvenuto ieri in un condominio di via Gramsci, area quartiere popolare, a Broni dove, nello stesso edificio, abitano italiani ed extracomunitari.
Verso le 12,30 il forte botto a cui sono seguite urla e voci concitate. Immediato l’allarme ai vigili del fuoco intervenuti da Broni e Pavia. Sul posto anche i carabinieri. In un primo momento addirittura si è parlato di crollo o rischio di crollo dell’intero edificio, ma il quadro della situazione si è subito, realisticamente, ridimensionato. Pompieri e carabinieri hanno individuato l’appartamento dove si è verificata l’esplosione e con l’ausilio dei medici del 118 hanno soccorso una donna di origine marocchina, Fahid Saadia Ajadi che lamentava bruciature ed ustioni, poi classificate di secondo grado, alle mani, alle braccia ed in parte anche al volto.
La donna era dolorante, ma in grado di chiarire l’accaduto. Non c’è stata una tragedia solo per caso, in quanto pare che mentre la donna era intenta a cucinare non si è accorta che uno dei quattro bambini, tutti di età compresa fra i 5 ed i 10 anni, forse per gioco e sicuramente senza rendersi conto del rischio, aveva azionato una manopola del forno a gas della cucina, aprendo il rubinetto. In poco tempo il gas ha saturato il forno e quando la donna ha aperto lo sportellino per inserire piatti da cucinare, c’è stata l’esplosione. Tantissima la paura. I vicini di casa, dopo aver prestato i primi aiuti e chiamato i soccorsi, in gran parte sono scappati, precipitandosi in strada. A verifiche dei pompieri ultimate sono rientrati nelle loro abitazioni.
La donna marocchina, invece, è stata medicata al pronto soccorso dell’ospedale di Stradella e poi dimessa con una prognosi di 15 giorni. Qualche anno fa, sempre nello stesso condominio, c’era stato un altro episodio abbastanza grave e similare: un uomo era stato denunciato dopo essere stato scoperto a manipolare bombole del gas, aprendone i rubinetti, per vendetta nei confronti di un presunto rivale in amore.
di Pierangela Ravizza