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Bandito mascherato con pistola razzia Carrefour di Torrevecchia

Colpo all’ora di chiusura: bottino di 5mila euro

Il supermercato Carrefour rapinato
Il supermercato Carrefour rapinato

Torrevecchia Pia, 18 febbraio 2012 - Rapina a mano armata, l’altra sera, al supermercato Carrefour di Torrevecchia Pia. Per un bottino di circa 5mila euro. Erano le 20 di giovedì quando il rapinatore è entrato in azione, nel punto vendita in via Molino. Il volto coperto con una sciarpa tenuta alta sopra il naso e un cappello di lana calato fino appena sopra gli occhi, s’è avvicinato alla cassa e ha estratto una pistola. Era ormai l’orario di chiusura e in quel momento alla cassa non c’erano clienti: nessun altro è stato così coinvolto nella rapina, se non il personale del supermercato.

Con la minaccia dell’arma da fuoco, il rapinatore ha intimato di consegnargli tutto l’incasso e il personale non ha reagito, per evitare reazioni violente del malvivente. Non è certo che la pistola fosse vera, perché a volta i rapinatori usano delle armi finte ma modificate in modo da apparire in tutto simili a quelle vere. Per fortuna l’ha comunque usata solo per minacciare, in un’azione durata pochi istanti. Il arpinatore s’è dunque fatto consegnare i contanti presenti in cassa, per una somma complessiva quantificata in circa 5mila euro. S’è trattato di una rapina-lampo, come un copione forse già recitato molte altre volte. Dall’accento con il quale s’è rivolto al personale del supermercato, il bandito potrebbe essere straniero. Almeno, così è stato riferito ai carabinieri intervenuti sul posto.


Quando è stato lanciato l’allarme, però, il malvivente aveva già fatto perdere le proprie tracce. E, come spesso accade all’esterno dei supermercati che vengono rapinati, specialmente all’orario di chiusura - quando ormai c’è buio e non ci sono testimoni in strada - nessuno anche in questo caso avrebbe notato nulla che potesse essere utile ai carabinieri per effettuare ricerche efficaci. Sembra un colpo da “professionista” anche per l’obiettivo prescelto, in zona di confine tra le province di Pavia, Lodi e Milano, con facili vie di fuga. [

di Stefano Zanette

stefano.zanette@ilgiorno.net
 

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