Santo Paparone, il 41enne siciliano protagonista del folle inseguimento che, a gennaio, ha trasformato le strade di Casorate in un far west cerca di evitare la pena massima prevista per tentato omicidio e detenzione abusiva di armi
Casorate, 16 febbraio 2012 - Ha deciso di patteggiare una pena di 5 anni di reclusione, per tentato omicidio e detenzione abusiva di armi. Santo Paparone, 41enne siciliano protagonista del folle inseguimento che, a gennaio, ha trasformato le strade di Casorate in un far west, ha preferito non rischiare di essere condannato a una pena fino a tre volte superiore. Il collegio dei giudici del Tribunale di Pavia ha deciso di accogliere la richiesta del legale dell’uomo che, in accordo con il Pm, ha deciso di patteggiare. Paparone, processato per direttissima, è stato inoltre condannato a pagare una multa di 1.500 euro come risarcimento per i danni subiti dalla vittima della sua furia, ed è stato disposto il sequestro di tutte le armi, le manette e il manganello rinvenuti dalle forze dell’ordine fra la sua casa e la sua auto.
Nella notte dello scorso 18 gennaio, R.T., 40enne di origini calabresi ma residente a Milano, si era presentato a casa di quella che lui continuava a considerare la sua fidanzata. Rifiutato per l’ennesima volta dalla donna, l’anziana madre, che vive con lei a Casorate Primo, aveva chiamato in soccorso l’altro figlio, Santo Paparone. Dopo una prima colluttazione, i due uomini si sarebbero allontanati dall’abitazione, per poi ritrovarsi di nuovo faccia a faccia dopo poco tempo. É scattato così un folle inseguimento lungo la strada che collega Casorate a Motta Visconti, durante il quale, Paparone, ha sparato sei colpi verso la Renault Scenic dell’ex della sorella.
Due colpi mandarono in frantumi il lunotto posteriore e un finestrino laterale, due colpirono il portellone posteriore e altri due le gomme. Giunto miracolosamente illeso alla caserma dei carabinieri di Binasco, il calabrese inseguito ha subito denunciato l’accaduto causando l’intervento immediato delle forze dell’ordine pavesi, allertate dai colleghi. Fatta irruzione in casa di Paparone, a Casorate Primo, e perquisita la sua auto, gli agenti hanno trovato la Beretta usata durante l’inseguimento, due caricatori, delle manette, un manganello e un coltello.