Sequestrate societa' immobiliari, conti correnti e immobili di pregio. L'evasione fiscale tra Iva e imposte dirette si aggira sui 150 milioni di euro. Un 44enne di Usmate ritenuto il capo dell'organizzazione
Pavia, 9 febbraio 2012 - Operazione della guardia di finanza di Pavia: scoperta un'evasione fiscale da 120 milioni di euro, 7 persone arrestate, di cui quattro ai domiciliari, a cui è stata contestata l'associazione a delinquere. Coinvolte società di un consorzio di cooperative. E' stato inoltre disposto il sequestro di beni per 11 milioni.
E' il bilancio dell'operazione "Prima lux": i militari della compagnia della guardia di finanza di Pavia, al termine di una complessa indagine, hanno scoperto un'associazione per delinquere finalizzata all'evasione delle imposte sui redditi e sul valore aggiunto, mediante l'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e di costi fittizi, senza la relativa documentazione. Ieri i finanzieri hanno eseguito 7 arresti: agli arrestati, è stata contestata l'associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale, oltre ai reati tributari.
In carcere l'uomo ritenuto il capo dell'organizzazione, un 44enne di Usmate Velate, provincia di Monza Brianza, una 42enne di Missaglia, consocia e commercialista delle società implicate, ed un 47enne di Binasco.
Ai domiciliari, i principali compartecipi, un 51enne di Cormano, un 69enne ed un 54enne entrambi di Milano, ed infine un 56enne di Sapri. I finanzieri hanno controllato 13 società cooperative facenti capo ad un consorzio preposto all'approvvigionamento di grandi appalti nel settore della logistica e del facchinaggio. Gli accertamenti di carattere tributario, alcuni dei quali ancora in via di definizione, hanno consentito di scoprire 7 evasori totali e 2 evasori paratotali.
Sono stati accertati, in via definitiva, la produzione e la ricezione di fatture false, oltre alla registrazione di costi fittizi per oltre 30 milioni di euro e Iva evasa per oltre 10 milioni di euro. E spiegano i finanzieri - "le verifiche fiscali,
ancora in essere, condurranno all'effettivo riscontro di ricavi non dichiarati e non sottoposti a tassazione per circa 120 milioni di euro"
Le indagini sono state coordinate prima dalla Procura della Repubblica di Pavia e poi da quella di Monza, hanno portato in tutto alla denuncia di 20 persone per associazione per delinquere e reati fiscali quali dichiarazione fraudolenta, omessa dichiarazione, emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, occultamento o distruzione di documenti contabili.
L'Autorità Giudiziaria, al termine delle indagini, ha disposto il sequestro di beni per 11 milioni: conti correnti, portafoglio titoli, cassette di sicurezza, titoli di credito, obbligazioni, polizze, fondi patrimoniali di garanzia intestati agli indagati e giacenti presso 37 Istituti di Credito su tutto il territorio nazionale; 23 immobili in Lombardia, Toscana, Emilia Romagna e Sicilia; quote sociali di 9 società tutte in Lombardia; 4 società immobiliari, sempre in Lombardia, che gestiscono 47 immobili, anche di pregio, tra Cologno Monzese, Concorezzo, Bernareggio, Burago di Molgora, Usmate Velate, Ravenna. Nell'operazione sono stati impegnati 200 finanzieri in varie località del territorio nazionale.