La riunione della Comunità del parco, che avrebbe dovuto eleggere un nuovo Presidente, si è conslusa con un rinvio, motivato formalmente da una richiesta dei sindaci del varesotto di creare un percorso condiviso
Pavia, 29 gennaio 2012 - Fumata nera da Magenta per il nuovo Consiglio del Parco del Ticino. Ma restano valide le candidature, con gli scontri incrociati nella politica pavese, non solo col Pd ma anche fra Pdl e Lega Nord. Ieri pomeriggio, nella sede a Pontevecchio di Magenta, l'assemblea della Comunità del Parco (con i 50 rappresentanti di Comuni e Province) che avrebbe dovuto eleggere il nuovo presidente e il nuovo Consiglio di gestione dopo la riforma dell'ente, s'è invece chiusa con un rinvio. Formalmente il rinvio è stato motivato da una richiesta dei sindaci, in particolare della zona di Varese, che hanno lamentato «la mancanza di un percorso condiviso» per un programma sul quale i diversi candidati si sarebbero dovuti confrontare.
È stato così deciso di avviare dei tavoli di confronto per la definizione di questo programma e verrà riconvocata (la data non è stata indicata) una nuova assemblea per procedere alle votazioni. Non si riaprono però le candidature, anche se i sindaci si sono riservati di poter riaprire le candidature se il programma non verrà condiviso dai candidati al momento presentati. Candidature che, oltre che a livello regionale (con l'uscita di scena della presidente uscente Milena Bertani), hanno portato alla luce gli scontri incrociati in atto nella politica pavese.
Tra i cinque candidati alla presidenza, infatti, ben tre sono espressioni del territorio pavese: il vicepresidente uscente Luigi Duse (Pd), candidato dalla Provincia di Pavia (a maggioranza centrosinistra); il consigliere uscente Fabrizio Fracassi (Lega Nord), assessore nel Comune di Pavia ma candidato dalla Provincia di Varese e da 9 Comuni del Parco (tra cui i pavesi San Martino Siccomario, Carbonara al Ticino, Vigevano, Mezzanino, Linarolo e Villanova); Flavio Crea (Pdl, ex assessore di San Martino) candidato dai Comuni di Pavia, Bereguardo, Cassolnovo e Gambolò.
Al di là delle tutt'altro che inattese polemiche del Pd contro la candidatura di Fracassi, la componente leghista della maggioranza di Palazzo Mezzabarba non ha affatto preso bene che il Comune di Pavia abbia di fatto tolto l'appoggio alla riconferma dell'assessore Fracassi, sostenendo invece la candidatura di Crea, più gradita ad Abelli. E tra le otto candidature a consigliere (ne saranno eletti 4), Fracassi è sempre sostenuto dalla Provincia di Varese, mentre la Provincia ha presentato due candidature: non solo Duse ma anche Crea.
di Stefano Zanette