Scatta la prevendita degli abbonamenti, lunghe code davanti al botteghino. In calendario è di prestigio, da Leo Gullotta a Enzo Iacchetti
Cesano Maderno, 24 settembre 2011 - I grandi nomi del teatro italiano, le commedie, i classici, alcuni tra i migliori cabarettisti in circolazione e alcune interessanti novità: ecco gli ingredienti della stagione 2011-2012 di Excelsior Cinema&teatro che ha cominciato questa mattina la prevendita degli abbonamenti con le consuete code previste dall’alba davanti al botteghino di via San Carlo. L’esordio è affidato alla rassegna «Riso&Popcorn», con Enrico Bertolino che sarà a Cesano il 18 novembre con il suo spettacolo «Passata è la tempesta, nuovi lampi di ovvietà».
Paolo Cevoli proporrà, il 27 gennaio, «La penultima cena», monologo storico-comico-gastronomico. Seguiranno il 17 febbraio Raul Cremona in «Prestigi», Paolo Nani in «La Lettera» il 7 marzo, per chiudere con una proposta tutta al femminile, il 22 marzo, con «Questa sera non escort», con Margherita Antonelli, Alessandra Faiella, Rita Pelusio e Claudia Penoni. La stagione di prosa si aprirà il 29 novembre con il grande Leo Gullotta a proporre il classico pirandelliano, «Il piacere dell’onestà».
Il 14 dicembre sarà la volta di «Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa» con Antonio Catania, Nini Salerno e Raffaele Pisu. Tornerà all’Excelsior Cinema&teatro anche l’amata Maria Amelia Monti, con «Tante belle cose», l’11 gennaio. Seguirà, il 9 febbraio, «Romeo e Giulietta». A chiudere il cartellone di Prosa arriverà, il 15 marzo, la coppia Giobbe Covatta e Enzo Iacchetti in «Niente progetti per il futuro». Immancabile, con la proposta classica di una doppia data, il 26 e 27 marzo, sarà anche il ritorno de «I Legnanesi» con una nuova, travolgente rivista, “Sem nasu par patì…patem!”. Fuori abbonamento anche un appuntamento assolutamente particolare. Il 14 e 15 aprile, con uno spettacolo serale e uno pomeridiano, farà tappa in via San Carlo la Compagnia marionettistica Carlo Colla e figli in «Il gatto con gli stivali», tratto dall’omonima fiaba di Charles Perrault, con musiche di Felice Camesasca.
di Gabriele Bassani