Italo Farnetani, docente dell’Università di Milano-Bicocca: "E' un dato nettamente superiore sia alla media nazionale che agli altri capoluoghi lombardi". E aumentano anche gli under18
Monza, 11 febbraio 2012 - A Monza il premio come città lombarda in cui si vive più a lungo. E' questo il dato che emerge da una ricerca condotta da Italo Farnetani, docente dell'Università di Milano-Bicocca: gli abitanti di età compresa tra gli 81 e i 90 anni nel capoluogo brianzolo sono passati da 4.546 nel 2007 a 6.000 nel 2011, con un incremento pari al 31,98%.
“Si tratta di un indicatore importante perché rappresenta una fascia d’età critica”, spiega Farnetani. “Il dato di Monza è molto significativo perché è nettamente superiore sia all’incremento nazionale, sia regionale e dei singoli capoluoghi di provincia della Lombardia. Insomma, negli ultimi cinque anni Monza è saldamente balzata al primo posto per il numero di longevi, distanziando di otto punti la città di Pavia che, dal 2002 al 2007, era prima, e di più di 15 punti la città di Cremona che era al secondo posto”. Dal 2007 al 2011 la popolazione di Monza ha presentato un incremento dell’1,4%. Il numero dei minori di 18 anni ha fatto un balzo in avanti ancora maggiore: +3,63%. Ma è il dato degli ‘over 80’ a colpire di più. In Italia, l’incremento dei soggetti fra 81 e 90 anni è stato del 20,46%, nell’intera regione Lombardia del 23,73%, contro il 31,98% di Monza.
Se andiamo a vedere i capoluoghi di provincia della Lombardia troviamo poi Lecco (25,54%), Pavia (23,94%), Milano (23,73%), Brescia (21,33%), Varese (20,56%), Como (20,36%), Lodi (20,20%), Bergamo (17,81%), Sondrio (17,74%), Cremona (16,74%), Mantova (10,27%).