L’importo complessivo del valore è di 6.981.050 euro. Tra i recuperi più prestigiosi anche un ordine di battaglia firmato da Napoleone I
Milano, 10 febbraio 2012 - I carabinieri del nucleo per la tutela del patrimonio culturale di Monza, nel 2011 hanno recuperato 989 beni di antiquariato, archivistici e librari, rubati su tutto il territorio Lombardo. Secondo i dati dei carabinieri, il 15-20% dei furti viene risolto.
Oltre ai 989 beni, sono stati recuperati anche 13 reperti peleontologici, 83 reperti archeologici e 209 falsi. L’importo complessivo del valore è di 6.981.050 euro. Quelli risultati contraffatti e falsificati sono stati rivenduti per un valore di 12.685.000 euro. Gli oggetti sottratti, nel caso di beni di antiquariato rubati dalle Chiese, hanno un valore che oscilla mediamente tra i 1.000 e i 2.000 euro. Vengono portati ad alcuni ricettatori che li comprano per poche centinaia di euro. I pezzi, che solitamente sono databili tra il XV e il XVIII secolo, vengono poi rivenduti nelle fiere e nei mercatini dell’antiquariato.
Più alto il valore dei beni archivistici e librari che vengono spesso immessi sul mercato internazionale. Dal 1 gennaio 2012 ad oggi sono stati rubati 300 tra libri antichi e documenti d’archivio. I militari, nel mese di gennaio, hanno recuperato un ordine di battaglia firmato da Napoleone I. Questo tipo di documenti storici viene solitamente trafugato da frequentatori degli archivi pubblici.