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Stop a ville e case fantasma "Desio non è più abusilandia"

Il bilancio del Comune: adeguati 19 casi

Il sindaco Corti e il vicesindaco Ricchiuti hanno presentato i dati di un'intensa attività di monitoraggio del territorio. Sono 100 le pratiche finora respinte e ora sottoposte a verifica

I carabinieri verificano alcuni abusi edilizi a Desio. I casi sono diminuiti negli ultimi 8 mesi
I carabinieri verificano alcuni abusi edilizi a Desio. I casi sono diminuiti negli ultimi 8 mesi

Desio, 10 febbraio 2012 - Il vento sembra essere cambiato. Ad «Abusilandia» il totale senso di libertà e impunità che per anni, forse decenni, ha permesso ai furbetti di vario genere di fare i loro comodi sembra essere solo un ricordo lontano, un po' sbiadito. Non che adesso sia tutto rose e fiori, certo, sul territorio, ma molte situazioni di illegalità vengono, progressivamente, sanate.

A certificarlo sono i dati che il sindaco Roberto Corti e il vicesindaco Lucrezia Ricchiuti hanno fornito ieri mattina in Comune. Uno principalmente, che racconta di 19 abusi edilizi ripristinati negli ultimi 8 mesi. Casette, piani in più, vari capanni o strutture non autorizzate. Operazioni messe in atto dagli stessi proprietari degli immobili, per scongiurare il rischio che gli stessi venissero acquisiti, per legge, dal Comune. Un numero imponente, come mai si era verificato nel passato della città.

«C'è dentro un po' di tutto - ha spiegato Lucrezia Ricchiuti, vicesindaco delegato alla sicurezza dopo aver finito il lungo elenco delle vie interessate - alcune situazioni molto grandi e altre cose minori. Se i proprietari non avessero ottemperato in tempo all'obbligo di demolizione, sarebbero state confiscate dal Comune. Invece vigili e tecnici hanno verificato che la demolizione è avvenuta, quindi l'iter sanzionatorio è stato chiuso ». Il territorio, dunque, devastato e colmo di ferite non solo edilizie ma anche ambientali, inizia a respirare, almeno un pochino: «Abbiamo avviato una strategia di monitoraggio capillare - ha aggiunto Ricchiuti - quindi cerchiamo, per quanto possibile perché la polizia locale ha tante incombenze, di fare in modo che non trascorra troppo tempo da un passaggio burocratico all'altro, che possa far credere al furbo di turno che la farà franca».

Un pressing che sta dando buoni risultati: «Il concetto che deve passare è semplice - dice il Sindaco - uno se tenta di fare il furbo deve sapere che prima o poi lo becchiamo. Abbiamo alzato al massimo la soglia di attenzione al pregresso e a gli episodi nuovi che dovessero manifestarsi, con un monitoraggio organico, mentre prima c'era il problema delle informazioni che si disperdevano: con una fotografia unica è sicuramente più facile l'attività di controllo».

A questo scopo è attiva una sorta di task force formata da polizia locale, ufficio tecnico e Sportello unico, che adesso si sta concentrando sulle 100 pratiche di condono edilizio rigettate per verificare se gli abusi siano stati sanati o meno.

di Alessandro Crisafulli

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