Il noto programma tv ha portato la città a esempio per aver salvato 1,4 milioni di metri quadri edificabili e per averli restituiti alla collettività. Dopo mesi di 'ndrangheta, uno spot positivo
Desio, 6 febbraio 2012 - Dopo una incredibile serie di apparizioni « choc» sulle ribalte mediatiche nazionali che prosegue ormai dal luglio 2010, procedendo fra 'ndrangheta e mazzette, Desio conquista finalmente uno spazio in positivo, sullo scenario televisivo tricolore. Lo ha fatto sabato sera durante Striscia la Notizia. Un prestigioso angolino di «promozione» guadagnato grazie alla Variante al Piano regolatore che è stata approvata di recente dall'Amministrazione comunale di centrosinistra, un'iniziativa contro il cemento senza eguali, per dimensioni, quanto meno in Lombardia.
Se ne è parlato all'interno della rubrica «Occhio allo spreco», con la quale l'inviata di Striscia segnala le buone pratiche di risparmio, di qualsiasi genere, su e giù per la Penisola. Questa volta, in tema di territorio e paesaggio, Desio si è meritata la citazione, con tanto di intervista al sindaco Roberto Corti, che ha spiegato l'essenza e gli effetti della manovra urbanistica: «Con la quale - ha detto - salvaguarderemo dal cemento 1,4 milioni di metri quadri edificabili, che quindi rimarranno verdi. Desio ha bisogno di riqualificare le aree esistenti, che sono principalmente centrali, con costruzioni vecchie che devono rinascere anche sotto il profilo energetico. In questo modo tuteliamo il territorio e permettiamo al mercato dell'edilizia di rimanere comunque in movimento. Così continueranno a entrare oneri nelle casse comunali, anche se è chiaro che bisognerà stare più attenti nella gestione amministrativa. Siamo certi che la strada intrapresa è quella giusta».
Una Variante contro il cemento, contro il rischio di favorire gli interessi della malavita, contro nuovi centri commerciali, che ha bloccato anche tutte le aree di trasformazione finite nel mirino della Guardia di finanza (tanto da portare poi agli arresti della presunta cricca di «mazzettopoli» con al vertice il trio Massimo Ponzoni, Rosario Perri e Antonino Brambilla).
L'operazione sottrae 1,4 milioni di metri al consumo di suolo e li restituisce alla collettività: sono state incrementate le aree agricole di 573.713 mq; le aree per servizio - verde pubblico - di 342.117 mq; oltre ad aggiungere Aree non soggette a trasformazione per 149.885 mq. In aggiunta, alle aree agricole, si devono inoltre sommare ulteriori 400.000 mq circa, che questa variante fa tornare agricoli, e che appartenevano ai 4 ambiti di trasformazione che il vecchio Pgt avrebbe urbanizzato. Durante la successiva intervista al referente dell'Associazione Comuni Virtuosi, Marco Boschini, sono state trasmesse immagini della Torre incompiuta nel Polo tecnologico, in questo caso non come esempio positivo.
di Alessandro Crisafulli