Secondo Gigi Ponti, con la cancellazione delle Province si lascerebbero tanti piccoli comuni in difficoltà, dato che non sono in grado di gestire da soli alcuni servizi fondamentali: le strade, le scuole, i rifiuti, l'energia
Monza, 1 febbraio 2012 - Dichiarazioni forti quelle di Gigi Ponti, segretario brianzolo del Pd e consigliere provinciale: "Le Province sono previste dalla Costituzione e sono un argine a un nuovo centralismo regionale. Non e' possibile cancellarle a cuor leggero, per altro solo parzialmente perche' l'intenzione del governo e' di eliminare solo gli organismi elettivi, lasciando probabilmente inalterato tutto l'impianto burocratico. Un provvedimento che eliminerebbe solo lo 0,9% dei costi totali delle province italiane".
"Con l'abolizione delle province - ha affermato - si aumenterebbe la burocrazia regionale, che risulterebbe ancora piu' distante dai cittadini e si lascerebbero al loro destino tanti piccoli comuni che, in Brianza, come in quasi tutto il Paese, non sono assolutamente in grado di gestire servizi fondamentali come le strade, le scuole e la formazione professionale, i rifiuti, l'energia, la pianificazione del territorio su scala vasta".
"La Provincia di Monza e Brianza - ha concluso Ponti - che e' ancora incompiuta, dove intraprendere alcuni percorsi fondamentali: rafforzare l'assemblea dei sindaci, che rappresenta il presente e il futuro del nostro territorio, sostenere in ogni sede, anche se non le compete direttamente, la nascita dell'area metropolitana milanese e attivare relazioni importanti con le province di Lecco e Como. Solo cosi', con un progetto politico e territoriale forti e con una maggiore capacita' nel recuperare le risorse che ancora le spettano, la nostra provincia puo' continuare ad avere un senso".
Redazione