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Presunta violenza sessuale, l'assessore Talice dal giudice

Dovrà presentarsi il 22 febbraio

E' indagato per presunti abusi commessi su due ex giovani Padani, una ragazza e un ragazzo ora consiglieri comunali indipendenti al Comune di Seregno

Luca Talice
Luca Talice

Seregno, 1 febbraio 2012 - Dovrà presentarsi il 22 febbraio davanti al giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Monza Claudio Tranquillo per rispondere di violenza sessuale il sospeso assessore leghista alla Sicurezza della Provincia di Monza e Brianza Luca Talice, indagato per presunti abusi commessi su due ex giovani Padani, una ragazza e un ragazzo ora consiglieri comunali indipendenti al Comune di Seregno, quest’ultimo coinvolto sin da quando era ancora minorenne.

A chiedere il rinvio a giudizio di Luca Talice è stato il sostituto procuratore monzese Alessandro Pepè, titolare dell’inchiesta aperta nel dicembre dell’anno scorso dopo la denuncia presentata due mesi prima ai carabinieri di Lecco dalle due presunte vittime, che, dopo essersi confidati reciprocamente i presunti abusi subìti da Talice, si erano recati insieme in caserma, ma a sporgere due distinte denunce.

Dal canto suo Luca Talice, difeso dall’avvocato Luigi Peronetti, si è sempre proclamato totalmente estraneo alle gravi accuse contestate. Il magistrato aveva disposto il sequestro dei telefoni cellulari e delle sim card di indagato e parti offese per ricostruire i loro scambi di sms. Materiale sottoposto ad una perizia per ricostruire l’eventuale interscambio di messaggini tra Talice e le due presunte parti offese per verificare se dal tenore degli sms emergesse una conferma o una smentita alle accuse rivolte all’assessore.

Obiettivo: accertare se i presunti rapporti sessuali tra Luca Talice e i due ragazzi potessero considerarsi in qualche modo consenzienti, soprattutto per quanto riguarda il giovane quando era ancora minorenne, oppure se il politico ha davvero usato violenza.

La perizia, secondo indiscrezioni, avrebbe permesso di risalire soltanto ad una manciata di sms che potrebbero risultare incriminanti e che, per quanto riguarda il ragazzo, sarebbero risalenti ad un periodo in cui il giovane aveva già raggiunto la maggiore età.

Ora l'indagato all’udienza preliminare (dove potrebbero costituirsi parti civili i due presunti abusati per ottenere un risarcimento dei danni) dovrà decidere se chiedere di essere giudicato con un rito alternativo oppure affrontare il processo, sempre che il giudice non decida di prosciogliere Talice dalla pesante accusa. «Se sarà necessario andremo a processo - annuncia il suo difensore - l’unica sede per dimostrare la sua innocenza».

di Stefania Totaro

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