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Partono i lavori al McDonald's di Desio

Ma scattano subito le proteste

Sono arrivati gli operai per lavorare ma qualcuno cerca ancora di fermarli. Due cittadini e una società hanno deciso di fare ricorso al Tar

Un McDonald's
Un McDonald's

Desio, 6 gennaio 2012 - Pronti, partenza, via. Nei giorni scorsi, dopo mesi e mesi di polemiche, carte bollate, zuffe in consiglio comunale e sui blog cittadini, sono cominciati i lavori per la realizzazione del nuovo Mc Donald’s di Desio. Uno degli interventi più discussi dell’anno appena trascorso, la cui eco però ancora non si spegne, visto che due cittadini e una società che hanno terreni attigui all’area hanno deciso di fare un ultimo tentativo, in extremis, per bloccare il progetto.

Come? Affidandosi a un legale e facendo ricorso al Tribunale amministrativo regionale, chiedendo la sospensione immediata degli interventi e l’annullamento della delibera con cui il consiglio comunale, qualche mese fa, diede il via libera all’intervento edilizio.

La «lamentela» dei ricorrenti riguarda la variante al Pgt fatta per poter realizzare il fast food, che andrebbe a danneggiare le capacità edificatorie dei loro terreni. «So di questo ricorso perchè ci è stato notificato nei giorni scorsi — dice il sindaco Roberto Corti — ma non ho ancora avuto modo di andare a fondo in questa novità. So anche che nel frattempo hanno iniziato tutti i lavori preliminari per la costruzione dell’insediamento, visto che hanno le autorizzazioni».

Infatti, mentre le auto del concessionario esistente in quel fazzoletto di terra fra via Milano e via Delle Rose, al confine con Nova Milanese, erano sparite da un po’, nei giorni scorsi è stata eliminata anche la struttura degli uffici, facendo piazza pulita propedeutica per la realizzazione del ristorante. Dunque si attende la decisione dei giudici del Tar, ma al momento il tutto può procedere: «Abbiamo anche fatto i necessari sopralluoghi per la realizzazione della Baita — aggiunge il sindaco - la cui localizzazione è stata trovata». Si tratta della casetta che la catena di ristorazione a stelle e strisce ha acconsentito di realizzare, a mo’ di contropartita per i disagi che dovrà subire, nell’attiguo quartiere di Spaccone: una struttura coperta di 150 metri che servirà da punto di aggregazione per il rione, con finalità sportive e aggregative.
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LA BAITA SARÀ realizzata nel parco di via Romagna, accanto al campo di calcio, dalla parte opposta da quella dove oggi c’è il piccolo fabbricato del magazzino. Una contropartita che ha suscitato un vespaio di polemiche sulla sua reale necessità («ci sono ben altre priorità in città», secondo il parere di molti, con la Lega Nord in prima fila nelle proteste) e sulla sua origine: «Una chiara cambiale elettorare pagata da Corti – secondo il Carroccio – nei confronti di chi, nel quartiere, l’ha sostenuto in campagna elettorale».
Polemiche che ormai però hanno lasciato spazio al sudore degli operai, con la grande «Emme» gialla pronta a sbarcare in città.

di Alessandro Crisafulli

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