Milano / Bergamo / Brescia / Como / Cremona / Lecco / Legnano / Lodi / Monza Brianza / Mantova / Pavia / Martesana / Rho / Sesto / Sud-Milano / Sondrio / Varese

Furto in casa del morto a Seregno

In azione durante le esequie

La vittima era un dipendente comunale e un volontario. I malviventi non si sono limitati a rubare monili d'oro ma hanno anche devastato l'abitazione

un ladro in fuga
un ladro in fuga

Seregno, 26 novembre 2011 - hanno rubato a casa del morto, mentre si stavano svolgendo i suoi funerali. Choc giovedì per tutta Seregno, a cominciare da mamma Marisa, che al ritorno dalle esequie del figlio, Roberto Ghezzi, ex dipendente comunale e volontario di diverse associazioni, ha scoperto che la sua casa, dove ancora vivevano assieme,era stata appena svaligiata. Oltre al dolore della perdita dell’unico figlio, prematuramente scomparso nei giorni scorsi a causa di un tumore, Marisa Ghezzi ha quindi trovato la casa di famiglia devastata.

 I ladri non si sono limitati infatti a rubare alcuni monili d’oro e piccoli oggetti Swarovski ma hanno anche distrutto l’intera abitazione di via Cattaneo, nella zona dell’istituto Paci. La porta è stata divelta: una volta all’interno i ladri hanno messo a soqquadro le stanze e tagliato, forse alla ricerca di contanti o preziosi, i cuscini del divano in salotto. In tanti negli stessi minuti in cui i ladri colpivano stavano partecipando ai funerali del volontario. Il sindaco Giacinto Mariani, la Giunta al completo ma anche i dipendenti comunali e l’intera squadra della Protezione civile seregnese hanno preso parte alle esequie in basilica.
 

Una notizia che ha colpito profondamente la comunità seregnese.Soprattutto perché Roberto Ghezzi, 45 anni, era un dipendente comunale, un grande tifoso degli Azzurri, la formazione cittadina del Seregno Calcio, e un volontario impegnato in diverse associazioni cittadine. «Non ho parole, sono profondamente sdegnato e nauseato per quanto è avvenuto a casa di Roberto Ghezzi - ha commentato duramente l’assessore Gianfranco Ciafrone, vicesindaco e assessore che nella scorsa amministrazione ha fondato il corpo di Protezione civile a Seregno -. Una cosa del genere non me la sarei mai immaginata. Gente che fa un atto del genere non merita nemmeno la galera». La notizia si è sparsa immediatamente in tutta la città, colpendo ancora più profondamente i tanti seregnesi che nei giorni scorsi si sono stretti intorno a mamma Marisa. «È una vergogna, non ci potevo credere - è stato il commento sdegnato di Vincenzo Marinucci, responsabile dalla Protezione civile seregnese -. Come si può pensare di andare a infierire su una famiglia che ha subìto un lutto?».

di Laura Ballabio

Pubblicità locale
Trova aziende e professionisti
Powered by ProntoImprese

  • Notizie Locali
  • il Resto del Carlino:
  • La Nazione
  • Il Giorno
  • Blog
Copyright © 2012 MONRIF NET S.r.l. - Dati societari - P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Powered by