L'area di 30mila metri quadrati era stata la sede, fino al 1995, di un'azienda fallita. Un uomo di 70 anni aveva istituito una società con un prestanome e gestiva illegalmente i rifiuti. Commenta
Limbiate, 07 giugno 2011 - Attività abusiva di stoccaggio e gestione rifiuti, movimento terra non autorizzato ed edificazione abusiva: sono i reati contestati dalla Polizia provinciale di Monza e Brianza e Polizia consortile del Parco delle Groane nel corso di un blitz congiunto effettuato su un terreno al confine tra Limbiate e Solaro. Si tratta di un’area di circa 30.000 metri quadri, di cui 4.000 coperti, che era stata sede sino al 1995 di una società, fallita in quell’anno, che si occupava proprio di ritiro, stoccaggio, cernita e commercializzazione di rifiuti.
L’azienda fu oggetto di un procedimento giudiziario passato in giudicato per truffa e traffico illecito di rifiuti. Il gestore dell’area, G.D. 70 anni di Limbiate, era già stato condannato anche per favoreggiamento dell’immigrazione, lesioni e falso. Secondo quanto ricostruito dall’indagine condotta dalla Polizia provinciale sulla base di alcune segnalazioni, l'anziano - nonostante gli obblighi derivanti dalle condanne precedenti - aveva istituito una società mediante un pensionato prestanome e proseguiva nell’attività di gestione rifiuti sulla stessa area nella quale peraltro è operante anche un'altra società dello stesso ramo, che risulta però in regola e completamente estranea alla vicenda.
All’interno dell’area passata al setaccio, gli agenti hanno verificato la presenza di grossi quantitativi di rifiuti non pericolosi quali vetro, plastica, macerie, pneumatici e ferro, tutti già separati, ma anche un deposito incontrollato di rifiuti pericolosi quali celle frigorifere in disuso, bidoni non bonificati di lana di vetro, veicoli fuori uso assimilabili a rifiuti, frigoriferi dismessi, macchinari industriali, motori presumibilmente di veicoli di cui uno bruciato, bidoni di olio esausto, cisterne da bonificare, cabina autocarro, resti ferrosi ed edili vari.
Insomma, una vera e propria discarica a cielo aperto, con grossi rischi per l’ambiente. Inoltre è stata verificata la presenza di un muro di recinzione realizzato in assenza di permesso così come il piazzale in cemento riempito con materiale da riciclo inerte. A seguito dell’intervento gli operatori della Polizia provinciale e del Parco delle Groane procedevano con il sequestro delle opere edili abusive e con la denuncia del legale rappresentante della società, C.I. 74 anni di Solaro e del gestore di fatto, il pluripregiudicato G.D., 70 anni di Limbiate. Per quanto riguarda i materiali trovati nell’area è già stata avviata un’opera di bonifica curata direttamente dal Parco delle Groane con costi a carico del proprietario.
di GABRIELE BASSANI