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L'EX CINEMA OCCUPATO

Tafferugli allo sgombero dell'Apollo
Feriti un giovane e quattro agenti

Scontri in centro mentre i giovani in corteo provavano a superare i cordoni delle forze dell'ordine. Il capogruppo del Prc in Regione polemizza e definisce l'intervento "ingiustificato", plausi invece dal deputato della Lega Grimoldi

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La polizia di Monza impegnata nello sgombero dell'ex cinema Apollo (Foto Radaelli) Monza, 1 luglio 2009 - Un ragazzo è rimasto ferito in modo non grave e quattro tra carabinieri e polizia sono rimasti contusi in seguito ai tafferugli scoppiati dopo lo sgombero dell'ex cinema Apollo in via Lecco.

 

Il locale chiuso dal 2004 e occupato sabato scorso dai militanti dell'ex centro sociale "Boccaccio", è stato sgomberato dalle forze dell'ordine, arrivate in forza intorno alle 6.30 di questa mattina.

 

Ad "accoglierle" hanno trovato una trentina di giovani che, dalle 5.30, avevano dato vita a un presidio. Verso le 8 carabinieri e poliziotti hanno proceduto allo sgombero e riconsegnato lo stabile al legittimo proprietario.

 

I giovani supportati da alcuni militanti dell'antagonismo milanese, hanno dato vita a un improvvisato corteo che si è diretto alla sede del Comune di Monza, e che in piazza Trento e Trieste, è stato fermato dai "cordoni" delle forze dell'ordine schierati di fronte al Municipio.

 

Nei tafferugli scoppiati in piazza Trento e Trieste, un ragazzo ha riportato una ferita lacerocontusa alla tempia ed è stato portato in ospedale a bordo di un'ambulanza. Contuni anche quattro tutori dell'ordine. Al momento, comunque, non ci sarebbero persone fermate.

 

"Un intervento ingiustificato, con il contorno di inutili violenze e dettato da ragioni esclusivamente politiche”, ha detto il capogruppo del Prc in Regione, Luciano Muhlbauer. "Infatti - prosegue -, l’occupazione non rappresentava certo un problema di ordine pubblico, tanto meno toglieva qualcosa a qualcuno. Anzi, semmai aggiungeva qualcosa alla città, ridando vita a uno spazio abbandonato al degrado sin dal 2004".

 

Gli attivisti del Boccaccio, il centro sociale monzese sgomberato l’anno scorso, alcuni mesi fa avevano persino promosso una petizione per chiedere che lo stabile venisse recuperato e messo a disposizione della cittadinanza.

 

"Ma nessuna risposta concreta è arrivata dal Comune e non ci risulta che esista alcun progetto sull’area. Ora - prosegue Muhlbauer - l’ex Apollo è stato sgomberato e di nuovo assegnato all’abbandono e al degrado.
Probabilmente assisteremo al solito scaricabarile su chi ha deciso l’insensata azione di forza di stamattina. È stato il Prefetto, oppure il Questore, o quel Sindaco di Monza, il leghista Mariani, che soltanto due giorni fa si era dichiarato pubblicamente disponibile a un confronto con i ragazzi? Comunque sia, la sostanza non cambia".

 

"Prendiamo atto che le istituzioni preferiscono consegnare spazi al degrado, pur di non permettere a dei cittadini che non la pensano come il centrodestra di fare attività culturale, sociale e politica - dice ancora il capogruppo del Prc - . E chi se ne frega se a Monza, come in altre città lombarde, gli spazi pubblici e sociali a disposizione dei cittadini, specie se giovani, sono sempre più rari”.

 

"Da parte nostra - conclude - esprimiamo piena solidarietà ai ragazzi e alle ragazze del Boccaccio, auspicando - cosa di cui anzi siamo certi - che da domani in poi ricomincino la battaglia perché Monza non venga ridotta a una città dormitorio”, conclude l’esponente del Prc.

 

Di tutt'altro avviso, le dichiarazioni di Paolo Grimoldi, deputato monzese della Lega Nord. "Sono contento che sia stata riportata la legalità a Monza con lo sgombero dell’ex cinema Apollo occupato dagli anarchici - dice -. I Comuni devono essere quanto mai intransigenti nei confronti di chi rappresenta per le nostre comunità un elemento di disturno e disordine sociale".

 

Il deputato poi, riferendosi all'ultimo episodio monzese che ha visto il coinvolgimento dei centri sociali, afferma: "Il vero volto degli occupanti lo abbiamo visto in occasione delle aggressioni ai volontari della Croce rossa e dei militanti della Lega Nord. Altro che cultura: la cultura è altro".

 

Grimoldi conlude: "Chi vuole contribuire al progresso delle nostre città ha tutti gli strumenti e gli spazi per farlo, tutti tranne uno: l’occupazione. Complimenti dunque alle Forze dell’ordine e complimenti all’assessore alla Sicurezza, Massimiliano Romeo”.










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