Sono 21 le strutture lombarde che hanno ottenuto i "bollini rosa" per aver mostrato un particolare impegno sul fronte femminile. Tra questi spiccano Desio e Vimercate che hanno ottenuto due bollini, uno è andato a Seregno e agli Istituti clinici Zucchi di Monza
Monza, 1 luglio 2009 - Gli Istituti clinici Zucchi di Monza sono stati premiati nella giornata di ieri, martedì 30 giugno, presso la Camera dei Deputati a Roma, per avere ottenuto 1 "bollino rosa" secondo il bando previsto dall'Osservatorio Nazionale della Salute sulla donna.
Il progetto "OspedaleDonna 2009" è stato rivolto a tutte le strutture, singole aziende o presidi ospedaliero, case di cura accreditate e ospedali, per identificare delle realtà cliniche all’avanguardia nel panorama sanitario italiano, al fine di facilitare la scelta del luogo di cura da parte delle donne.
Alle strutture ospedaliere che possiedono i requisiti identificati dall’Osservatorio sono stati assegnati dei bollini rosa che attestano il loro impegno nei confronti delle malattie femminili.
Sui 93 ospedali che in tutta Italia hanno ottenuto il "bollino rosa" per aver dimostrato un particolare
impegno sul fronte femminile, ben 21 sono le strutture lombarde. Dalla regione infatti, sono arrivate 103 candidature, collocando la Lombardia ai vertici della particolare classifica.
"Si tratta di un'ulteriore dimostrazione - commenta il presidente della Regione Roberto Formigoni - di come i principi su cui abbiamo basato il nostro sistema sanitario, e cioè la centralità della persona e quindi l'attenzione alla donna e alla famiglia, siano concretamente realizzati. Tra l'altro questa è una conferma; infatti già da alcuni anni la Lombardia è la regione con più ospedali rosa".
"Quella dell'Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna è una iniziativa importante e meritoria - aggiunge l'assessore alla Sanità, Luciano Bresciani - perché incoraggia le strutture sanitarie a prestare particolare attenzione a quel 52% dell'utenza sanitaria, che è composta da donne".
La graduatoria è stata infatti elaborata assegnando a ciascuna strutture un numero di "bollini rosa", che variano dall'1 al 3 a seconda dei requisiti posseduti, tra cui ovviamente, la presenza di unità operative che curano patologie femminili specifiche.
Oltre al requisito fondamentale, è ritenuto pregevole il fatto che nel comitato etico ci siano almeno tre componenti femminili, che ci siano donne in posizioni apicali, che il personale infermieristico sia prevalentemente femminile e le caratteristiche strutturali e i servizi siano a misura di donna e a caratteristiche multietniche.
Per i tre bollini, ci devo essere, oltre ai requisiti dei primi due, anche pubblicazioni scientifiche su patologie femminili, l'applicazione della normativa vigente sull'ospedale senza dolore, il controllo del dolore nel parto e analgesia ostetrica.
Nella provincia di Monza e Brianza, gli ospedali di Desio e Vimercate hanno conquistato due bollini, mentre uno è andato al presidio ospedaliero di Seregno e agli Istituti clinici Zucchi di Monza.