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COMUNE DI MONZA

Consulenze? Il Comune spende milioni
In soli sei mesi 1.411.000 di euro

In 180 giorni, il municipio ha affidato 238 incarichi professionali per 1.411.000 euro. Ma ora a dare maggiore chiarezza sui conti delle pubbliche amministrazioni ci sta pensando il Ministero della Funzione pubblica con l' "Operazione trasparenza" voluta dal ministro Renato Brunetta.

di Martino Agostoni

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Si passa dai 60 euro di una generica consulenza tecnica ai 42.840 euro di parcella per un avvocato. In mezzo ci sono altre 238 voci di spesa del Comune per un totale di 1.411.000 euro.

 

A tanto ammonta l’uscita dalle casse comunali nei primi sei mesi del 2008 per pagare una lunga lista di prestazioni professionali, incarichi vari e docenze esterne. In una parola, le spese delle consulenze: la prima tra tutte le voci dei conti pubblici imputata come fonte di sprechi e, in certi casi, anche indice di cattiva amministrazione.

 

A Monza sono costate più di 1,4 milioni di euro in 180 giorni. Non è mai stato immediato estrapolare dai faldoni dei bilanci comunali le reali cifre corrisposte per tutti quegli incarichi che i vari uffici comunali, dirigenti e assessori delegano all’esterno per mancanza di disponibilità, competenze o capacità interne.


Ma ora a dare maggiore chiarezza ci sta pensando il Ministero della Funzione pubblica. Già dall’anno scorso è attiva la campagna "Operazione trasparenza" voluta dal ministro Renato Brunetta sui conti delle pubbliche amministrazioni.

 

Il primo tentativo però di fare chiarezza anche sulle consulenze del Comune di Monza non aveva dato grandi frutti. Lo scorso giugno era stato pubblicato sul sito Internet del ministero un primo file relativo al 2006 dove però, per Monza, invece delle consulenze esterne venivano elencate le spese per i collaboratori del Comune: in pratica i 395 precari con contratti co.co.co. che erano passati in quell’anno dal municipio.

 

Con il 2009 l’operazione di Brunetta non si è fermata, e nell’ultima pubblicazione sul sito del ministero sono stati aggiornati i dati trasmessi dai Comuni italiani alla cosiddetta Anagrafe delle Prestazioni, relativa appunto alle consulenze del primo semestre del 2008.

 

Anche monza è presente nella lista quasi infinita degli incarichi esterni attivati in tutta Italia, alla quale ha contribuito con 238 consulenze pagate tra il primo gennaio e il 30 giugno 2008 per oltre 1,4 milioni. In media, nel palazzo di piazza Trento e Trieste si richiedono una decina di consulenze ogni settimana che costano ai monzesi 7.840 euro al giorno.
 

 

Nella lista del primo semestre del 2008 non sono specificati per quale genere di prestazione i vari professionisti siano stati pagati. Quattro casi, invece, sono indicati come consulenze legali, per le quali sono stati spesi quasi 90mila euro.

 

Sei sono state prestazioni di assistenza sociale per un totale di 56mila euro, tre hanno riguardato la ricerca e indagini statistiche (23.600 euro) mentre quattro sono le parcelle pagate per l’attività di comunicazione per quasi 50mila euro in sei mesi. Tutto il resto, oltre un milione di euro, è elencato sotto le generiche voci di consulenza tecnica o docenza.

 

La prestazione più cara è stata pagata 42.840 euro relativa a un incarico legale mentre, all’opposto, risulta anche una prestazione tecnica a cui sono stati corrisposti solo 60 euro. Un’eccezione, insieme alle poche altre voci presenti in lista sotto i mille euro.  

Martino Agostoni










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