Monza, 10 agosto 2016 - Arianna Errigo, è stata sconfitta negli ottavi di finale della prova individuale di fioretto femminile dalla canadese Eleanor Harvey. Finisce così l'avventura della brianzola alle Olimpiadi di Rio 2016 (LO SPECIALE). La Errigo è stata sconfitta per 15-11, ma potrà ancora rifarsi nella gara a squadre di fioretto femminile. Tanta l'amarezza per la campionessa lombarda: "Appena c`è stato un momento di difficoltà, sono crollata". In zona mista alla Carioca Arena 3 di Rio de Janeiro, Arianna non nasconde la sua delusione per l`eliminazione. E non riesce a trattenere le lacrime. "Da stamattina non mi sentivo bene, non sono riuscita a gestire la tensione che è la cosa che mi contraddistingue negli appuntamenti più importanti", spiega la plurititolata schermitrice di Monza, "Oggi non è stato così, già dal primo assalto non ho tirato libera indipendentemente dal risultato. E appena c`è stato un momento di difficoltà sono crollata".

"Mancava lucidità, già dal primo assalto mi sentivo distrutta: se pensate che mi alleno un anno per questa gara e al primo assalto già ho il fiatone e sono viola in faccia, significa che ho sbagliato qualcosa", prosegue Errigo, "E` difficile trovare qualcosa, per come sono fatta io non ho fatto quanto basta, ma ho fatto troppo e questo mentalmente mi ha anche appesantito. Per come sono fatta io non sono una macchina da guerra, non devo allenarmi tantissimo e sempre. Forse non mi sono lasciata degli
spazi per recuperare come sono abituata a fare, ma questa era l`Olimpiade e pensavo di prepararla così". La carta d`identità - ha 38 anni - le lascia dei margini per la prossima Olimpiade. "Non sono più giovane", chiarisce però Errigo, "penso che questa fosse l'età perfetta per fare bene. Sicuramente a Tokyo voglio arrivare, però ora è forse la cosa che mi interessa meno".

"TRADITA DAL MIO MAESTRO" - Errigo ha sfogato la sua delusione spiegando di essersi sentita "Tradita dal mio maestro". "È da gennaio che mi alleno da sola, ma preferisco perdere un oro olimpico - ha aggiunto - ma avere attorno persone che mi rispettano e mi stimano". La Errigo che era allenata da Giulio Tomassini non aveva apprezzato che lui avesse fatto una lezione ad Elisa Di Francisca (sua compagna e rivale in nazionale), e così a gennaio aveva sentito venire meno il rapporto di stima, decidendo per la separazione. Un duro colpo per la fiorettista di Monza che si è andato ad aggiungere all'addio del suo maestro di sempre, Giovanni Bortolaso, che dopo i Giochi di Londra aveva seguito Stefano Cerioni alla nazionale russa. "Sin da stamattina non stavo benissimo - ha poi ammesso - Dal primo assalto ero contratta, tesa. Non si può finire il primo match già viola in viso e col fiatone. Sono stata schiacciata dalle mie aspettative, non ho resistito al carico". Non si è fatta attendere la replica di Tomassini: "La Errigo cerca solo una scusa per giustificare la sconfitta. È lei ad avermi mancato di rispetto dicendomi che io non dovevo lavorare con la Di Francisca: ma io sono un maestro di scherma, il mio mestiere è
insegnare agli allievi, chiunque essi siano"