Monza, 13 febbraio 2018 – Dall’Ariston al Manzoni. Dal Festival di Sanremo direttamente a Monza per ripartire con un tour che fino a maggio la porterá a raccontare “La mia storia”. Dalla Mala a Brecht, dalle canzoni dell’onda genovese fino ad oggi. Sempre raffinata. Trasgressiva. Elegante e seducente. “Più cosciente e meno spinta dalle case discografiche”. Libera. Una voce limpida, “ho due ottave piene, e arrivo anche alla terza”. E “un fisico per cui devo ringraziare i miei genitori... come si dice, lo nacqui così”.

Ornella Vanoni è la Signora della musica italiana. Questa volta a Sanremo, la sua ottava volta sul palco dell'Ariston (la prima nel 1965 con “Abbracciami forte” e l’ultima nel 1999 con “Alberi” insieme ad Enzo Gragnaniello), “credo di essere stata un caso speciale”. È l'artista femminile con alle spalle la carriera più longeva. Da oltre sessant'anni è l'interprete per antonomasia, musa di grandi autori. Su di lei hanno ricamato fra le più belle poesie della musica. Proprio come la canzone per il Festival, scritta da Bungaro e Pacifico, “pennellata su di me”. Non è una canzonetta: “La frase che mi ha colpito è stata bisogna imparare ad amarsi. E perdonarsi. Questa è la parola chiave – confessa -. Se non perdoni, a cominciare da te stessa, allora non ti ami. E sai quante volte ho dovuto perdonare, non solo uomini”. Ma oggi l'amore per Ornella Vanoni è un'altra cosa. “Gabbia di ossa/Libero il cuore”, l'emozione della migliore canzone secondo i cantanti in gara arrivata dritta al cuore con un'interpretazione di fascino. “Sono sola da 15 anni, ora i miei amori sono i miei nipoti, mio figlio, il mio lavoro e il mio cagnolino. Ora quando parlo di seduzione non mi riferisco alla gamba di fuori. E poi si vive bene anche da soli”.

Ma senza rimpianti: “No, ho fatto tanto nella mia vita e nella mia carriera, a cosa potrebbe servire?”. Ornella Vanoni guarda avanti. Come se gli anni non volassero affatto. Anche se “Sanremo non era previsto, il tour ormai era deciso... secondo me al secondo concerto la stanchezza si fará sentire”, ci scherza su. Infaticabile e innamorata di quello che fa. A Monza domani sera, nel giorno di San Valentino, porterá se stessa. A partire dall’incontro con Giorgio Strehler, “un grande amore. Piú che a scuola ho imparato da Giorgio. Il mio modo di parlare, di muovermi, di usare il mio corpo”. A teatro é a suo agio. “Avrei potuto recitare e invece ho scelto di fare la cantante, e ci ho messo di piú ma credo che la musica sia un valore aggiunto alla parola, ti fa volare. E poi puoi cambiare la scaletta a seconda dell’umore”. Il palco del Manzoni diventerá occasione d’incontro, ascolto e riscoperta. Emozioni dal vivo che poi raccontano anche il nuovo progetto discografico di Ornella Vanoni - "Un Pugno di Stelle" - appena pubblicato da Sony Music. Una raccolta di 3 cd con le canzoni che hanno caratterizzato la carriera dell'artista, compresi il brano di Sanremo “Imparare ad amarsi” e “Gira in cerchio la vita”, cover del cantante e musicista israeliano Idan Raichel.

Le date del tour: 14 febbraio: Monza - Teatro Manzoni; 16 febbraio: Padova - Gran Teatro Geox; 21 marzo: Bologna - Teatro Duse; 25 marzo: Brescia - Gran Teatro Morato; 29 marzo: Roma - Auditorium Parco della Musica; 16 aprile: Firenze – Teatro Verdi; 8 maggio: Milano – Teatro Degli Arcimboldi; 12 maggio: Napoli – Teatro Augusteo.

I biglietti per il concerto di domani al teatro Manzoni sono acquistabili online tramite BigliettoVeloce dal sito teatromanzonimonza.it oppure al botteghino del teatro (in via Manzoni, 23 a Monza) oggi dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 18 e domani dalle 15 alle 19 e dalle 20.30 alle 21, orario di inizio dello spettacolo. Costi: platea 35 euro< balconata 30, galleria 25.