Monza, 5 novembre 2016 - Milly Carlucci, chi cercate e perché?
«Cerchiamo innanzitutto nuovi professionisti. Dal tour dell’anno scorso abbiamo pescato tre nuove maestre, Sara Mardegan da Mestre e Ornella Boccafoschi e Valeria Belozerova da Catania, che poi sono venute in trasmissione. Cerchiamo anche professionisti che presentino balli diversi dai tradizionali, abbiamo per esempio avuto specialisti di pole dance, o di danza aerea - quella coi nastri. Abbiamo avuto anche una coppia di ballerini di tango che ballavano bendati: lei era non vedente, lui no, ma voleva provare le stesse sensazioni».

Solo professionisti, dunque?
«Cerchiamo anche gente comune, in trasmissione abbiamo la sezione “Ballando con te”. Gente che pratica non per professione ma per passione. È un mondo vastissimo, trans-generazionale e trans-sociale. Abbiamo avuto un gruppo di adulti che ballavano latino, quando ho chiesto loro cosa facessero nella vita, ho scoperto che erano braccianti disoccupati! Abbiamo visto ballerini di country che erano biologi, ricercatori, professori universitari. Una danzatrice del ventre era professoressa di matematica alle medie.»

Sono molti gli italiani che ballano?
«Secondo i dati della Federazione, circa 6 milioni».

Gli italiani ballano bene?
«Benissimo o malissimo non importa. Importa quello che il ballo fa per il nostro umore, e anche per il fisico. Esiste anche il ballo in carrozzella, e la nostra Carolyn Smith che ha combattuto il tumore al seno, promuove la ballo-terapia per pazienti oncologici. Chi soffre di tumore cade facilmente in depressione, e il ballo aiuta a risollevare il morale. In quelle condizioni fare sport non è facile, mentre il ballo è uno sport dolce, che si adatta a tutte le esigenze».

Anche a quelle degli anziani?
«L’anno scorso è venuta a mancare mia mamma, aveva 89 anni. Quando ne aveva 79 si accorse di avere il diabete. Il medico le raccomandò di correre sul tapis roulant almeno per 40 minuti al giorno, ma correre sul tapis roulant è noioso. Fare le passeggiate? Quando piove o fa freddo non è consigliabile. Così le presi un insegnante personale di ballo e i 10 anni successivi furono i più felici della sua vita».

Il concorrente più strano che si dei vostri casting?
«È venuto un uomo vestito come Carolyn Smith, aveva anche il cane di pezza. Ma arriva anche gente che non ha mai ballato in vita sua, ma che vuole provare l’emozione di salire sul palco».

Come si fa a partecipare a “Ballando on the Road”?
«Bisogna innanzitutto iscriversi sul mio blog, basta cercare Milly Carlucci su Google. La redazione risponde dando un appuntamento. Non siamo pignoli, ma un po’ di ordine ci vuole. L’anno scorso abbiamo visto migliaia e migliaia di persone. Arriviamo alle 13 e non andiamo via finché tutti non si sono esibiti. Magari qualcuno che è venuto a fare la spesa si ferma a dare un’occhiata, magari qualcuno decide di iscriversi a un corso, non è mai troppo tardi».