Carate Brianza, 17 ottobre 2017 - "Condanniamo fermamente il vergognoso comportamento della Canali, Azienda che produce abiti da uomo di alta moda e si vanta di esportare il Made in Italy in tutto il mondo!". Questo il commento dei sindacati appena usciti dall'incontro con l'azienda convocato dopo la decisione di chiudere la produzione nella divisione Eraclon di Carate (la sede e lo stabilimento principale della Canali sono a Sovico e l'azienda ha oltre mille dipendenti in Italia) e di licenziare i 134 addetti (130 donne).

"Solo un mese fa - si legge in un comunicato di Filctem Cgile e Femca Cisl - si chiudeva un periodo di utilizzo di un anno del contratto di solidarietà e con la successiva uscita attraverso una procedura di mobilità di 75 lavoratori e la riduzione dell'orario per altri 39. Eravamo convinti che questo percorso di riorganizzazione doloroso per tutte le lavoratricie i lavoratori dello stabilimento avesse raggiunto l'obiettivo del risanamento del sito stante anche le dichiarazione della direzione aziendale". Invece "l'azienda - prosegue il comunicato - ha comunicato la chiusura dello stabilimento tramite l’avvio di una procedura di licenziamento collettivo dei 134 lavoratori del sito di cui 130 donne. Nell’ incontro odierno abbiamo chiesto l'immediato ritiro della procedura di licenziamento collettivo e la contestuale apertura di un tavolo di discussione per trovare soluzioni per il mantenimento dei posti di lavoro. L'azienda ha negato tale possibilità continuando irresponsabilmente con la volontà licenziare 134 lavoratori di cui 130 donne. Le OOSS, la RSU e le lavoratrici chiedono all'azienda di fare un passo indietro e di cambiare rotta, e a sostegno di tale richiesta proclamiamo 8 ore di sciopero per la giornata di domani mercoledì 18 ottobre".

"Giudichiamo estremamente negative le modalità brutali con cui l'azienda ha deciso di affrontare il problema - conclude il comunicato sindacale - e ci vediamo costretti ad aprire un percorso di mobilitazione con tutte le conseguenze che comporta e che è ancora possibile evitare. Richiamiamo con forza l'azienda alla propria responsabilità sociale, verso il territorio che ha garantito il suo sviluppo e siamo sconcertati dalla scelta drammatica che in particolare colpisce l’occupazione femminile. E’ evidente che percorreremo tutte le iniziative idonee e non lasceremo nulla di intentato per raggiungere una soluzione della vertenza che possa evitare la chiusura del sito canali di Carate Brianza. Coinvolgeremo la cittadinanza, le Istituzioni e i mass media con il massimo impegno". Un marchio Canali che è stato indossato da molti vip fra cui, ad esempio, l'ex presidente Usa Barack Obama e l'attore Dustin Hoffman.