Monza, 14 marzo 2017 - Dalla  Grande Mela (non solo) alla terra dei legnamé a caccia di affari. Così i rappresentati di 12 studi di architettura americani (da New York e Florida) sono sbarcati ieri in Villa Reale per incontrare 23 imprenditori lombardi del settore arredo e complementi di “alta gamma”. Una serie di incontri B2B (faccia a faccia) nel corso dei quali gli imprenditori brianzoli hanno illustrato i loro prodotti, i materiali utilizzati e il loro modo di lavorare.

Una missione organizzata da Apa Confartigianato Milano Monza e Brianza in collaborazione con Ice (Istituto nazionale per il commercio estero) e Camera di Commercio di Monza «al fine di sviluppare nuove opportunità di business per l’export italiano del settore», spiegano da Confartigianato. E dopo incontri, gli architetti venuti da oltreoceano oggi visiteranno alcune imprese del territorio.

E i numeri che riguardano le esportazioni dalla Lombardia verso gli Stati Uniti fanno immediatamente capire come sia importante per gli imprenditori del territorio coltivare i rapporti con gli operatori del settore americano.

Basti infatti pensare che in un anno (quarto trimestre 2015 su terzo trimestre 2016) il valore delle esportazioni di mobili “made in Lombardia” verso gli Stati Uniti ha raggiunto quasi i 250 milioni di euro, con una variazione del +11,3%. Valori grazie ai quali la Lombardia si aggiudica il secondo posto sul podio nazionale per export di settore nel mercato Usa.

«Il mercato americano ha confermato di apprezzare la qualità e l’originalità della manifattura made in Italy e, oggi più che mai, rappresenta per noi una sfida importantissima – ha dichiarato il presidente di Apa Confartigianato, Giovanni Barzaghi –. I risultati raggiunti nel 2016 dimostrano che anche i piccoli e medi imprenditori hanno ormai imparato a guardare con fiducia ai mercati stranieri e a non temere la concorrenza globale. E il settore del legno arredo è certamente uno dei più valorizzati dagli acquirenti d’oltreoceano: la Provincia di Monza è al primo posto a livello regionale per esportazione di mobili in Usa e rappresenta oltre il 46% dell’export di settore. La nostra Associazione intende sfruttare appieno questo clima per favorire lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese e, a questo scopo, siamo già attivi con diverse iniziative per portare le eccellenze della piccola e media impresa su mercati sempre nuovi: Turchia, Russia, Germania, Canada, Lituania».

«Per il 2017 le prospettive degli imprenditori e la dinamica dell’economia del territorio saranno influenzate dai nuovi scenari internazionali, eppure ancora una volta gli ordini esteri e la quota di produzione riservata alle esportazioni dimostrano che la Brianza e le sue imprese hanno come orizzonte di riferimento il mondo. Solo nei primi nove mesi dello scorso anno il nostro territorio ha esportato per 6,7 miliardi di euro e ci sono più di 700 imprese all’estero controllate da aziende della Brianza. Da questi elementi dobbiamo partire per elaborare una strategia di sviluppo e di competitività a lungo termine per le nostre imprese, a partire da quelle artigiane che rappresentano il tessuto produttivo della Brianza», ha dichiarato Carlo Edoardo Valli, presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza.

fabio.lombardi@ilgiorno.net