Sono pronte a tornare, il 25 e 26 marzo le tradizionali e bellissime giornate del Fai: con la primavera si aprono località e luoghi spesso e volentieri chiusi al pubblico. In scena ben 1000 siti in 400 località tra cui 260 palazzi e ville, 51 borghi, 79 castelli e torri, 90 piccoli musei, 40 parchi e aree naturalistiche, 20 aree archeologiche, 7 zone militari e 20 accademie, scuole istituti, 16 tra industrie musei aziendali, 14 teatri e anfiteatri, 8 cimiteri, 2 ex ospedali psichiatrici. Una grande festa di piazza dedicata ai beni culturali. Un’occasione unica per scoprire luoghi solitamente chiusi al pubblico e sentirsi parte di quell’Italia vivace e impegnata, creata dai 9 milioni di persone che in questi anni hanno dimostrato di amare e di riconoscersi nell’immenso patrimonio culturale custodito nel nostro Paese. Chiese, ville, borghi, palazzi, aree archeologiche, castelli, giardini, archivi storici: sono oltre 1.000 i luoghi aperti con visite a contributo libero in tutte le Regioni grazie all’impegno e all’entusiasmo delle Delegazioni e dei volontari del FAI. Il programma completo su www.giornatefai.it

Ecco gli appuntamenti in programma a Monza e provincia.

Cantiere di Villa Borromeo d'Adda e Cappelle Vela (Arcore)

Il gruppo Fai del Vimercatese ci accompagna a riscoprire un frammento prezioso del territorio: il complesso di Villa Borromeo d'Adda, magnifico esempio di villa di delizia brianzola immersa in un parco scenografico. La villa appartenne per secoli alla blasonata famiglia milanese dei D'Adda, che qui edificarono una residenza di campagna e, tra '700 e '800, mediante ampliamenti, ristrutturazioni e interventi decorativi la trasformarono in un complesso grandioso, insieme alla cappella privata che racchiude le suggestive sculture di Lorenzo e Vincenzo Vela. Ridestata da un periodo di abbandono da un nuovo progetto di restauro, questo straordinario patrimonio si racconta grazie ai volontari Fai.

Largo Vincenzo Vela, 1. Orari d'ingresso: domenica 9 - 18.30 

Villa Bagatti Valsecchi e Resti del lazzaretto di Milano (Varedo)

La Villa venne costruita dagli architetti Giuseppe e Fausto Bagatti Valsecchi nel 1878, sulla pianta di una preesistente cascina del 1721. Il corpo centrale settecentesco, venne ampliato dai Bagatti con la costruzione di due ali laterali e il rialzo di un piano sovrastato da una loggia realizzata utilizzando le colonnine recuperate dalla cella campanaria del Chiostro milanese di Sant’Erasmo. Appartengono al complesso una fontana circolare in pietra molera, un’aiuola circolare coronata da otto statue, un parco, altri edifici e i resti del Lazzaretto di Milano, acquistati dai Bagatti nel 1883, anno in cui iniziarono i lavori di demolizione dell’edificio.

Via Vittorio Emanuele II, 48. Orario d'ingresso: sabato e domenica 10-18

Villa Reale e Cappella Reale di Monza

Significativo esempio dell'architettura di delizia Settecentesca lombarda, la Villa fu costruita per volere della famiglia asburgica. Fa parte del complesso la Cappella Reale. Nel corso del tempo la Villa ha visto mutare le proprietà e le destinazioni d'uso, con alcune trasformazioni anche interne. Un lungo periodo di abbandono aveva condotto al suo decadimento che è perdurato fino all'ultimo intervento di restauro eseguito nel biennio 2012-2014. Il restauro ha interessato il corpo centrale della fabbrica e oggi è possibile fruire delle sale e conoscere quello che l'edificio, con il suo portato storico, può trasmettere, la storia che la Delegazione FAI Monza racconterà.

Viale Brianza 1. Orario d'apertura: 10 - 19. Parcheggio nel Parco di Monza, accesso da Porta Monza.