Nova Milanese (Monza e Brianza), 8 ottobre 2017 - S'infittisce il mistero legato alla famiglia di Nova Milanese avvelenata dal tallio che nei giorni scorsi ha provocato il decesso di Patrizia Del Zotto, pensionata di 62 anni, e del padre Giovanni Battista Del Zotto, 94 anni, e il ricovero di altri tre familiari e della badante all’ospedale di Desio, al momento tutti in stabili condizioni. I risultati delle analisi effettuate sui campioni di acqua prelevati dai carabinieri di Rivigliano e dai tecnici e veterinari dell’azienda sanitaria 3 su delega della Procura di Monza dal pozzo artesiano della casa di Santa Marizza di Varmo, dove i Del Zotto hanno trascorso una vacanza ad agosto, hanno dato esito negativo: non ci sono tracce di tallio. Le acque del pozzo, dal quale si abbeverano anche i vicini della famiglia Del Zotto, sono cioè risultati incontaminati. Bisogna attendere ancora il responso degli accertamenti svolti sugli altri campioni di materiale raccolto nell’abitazione e nelle sue pertinenza, che sono tuttora sotto sequestro.

Tra questi anche una busta di topicidia, che si dovrà capire quando è stato messo in commercio: da prodotti più recenti di questo prodotto è stato infatti già bandito il tallio. Sotto esame anche delle patate, stoccate in alcuni locali della casa, che si sospetta potrebbero essere contaminate da pesticidi o da topicidi a seguito di una derattizzazione eseguita nel periodo estivo. E naturalmente atteso l’esito dell’autopsia eseguita venerdì mattina su disposizione del pubbico ministero Vincenzo Nicolini che sta indagando per omicidio colposo e lesioni colpose a carico di ignoti. Solo tra 15-20 giorni l’anatomopatologo dovrebbe dare dei riscontri ufficiali, chiarendo se il metallo killer sia stato inalato o ingerito, pista quest’ultima che a questo punto sembra essere quella privilegiata.

Intanto permangono critiche le condizioni di P.G.M., 87 anni, moglie del signor Giovanni Battista, e della figlia Laura che risponde alle terapie in maniera positiva. Parametri stabili anche per la badante e il marito di Patrizia Del Zotto: i valori di tallio su sangue e urine sono in progressivo decremento. «Non so proprio cosa pensare – spiega Domenico del Zotto, il terzo fratello –. Sto correndo all’ospedale per controllare le condizioni di mia mamma e mia sorella Laura. Noi viviamo nella stessa palazzina a Nova: per fortuna io e il mio nucleo famigliare, dopo essere stati sottoposti ad esami, abbiamo saputo di non avere il tallio nel sangue. Forse, perché noi non siamo stati in vacanza nella nostra casa di campagna a Varmo. Al rientro da un viaggio a fine agosto abbiamo trascorso in Friuli solo un fine settimana. Non sappiamo cosa pensare. Speriamo che presto arrivino delle risposte dall’Autorità giudiziaria e dalle autopsie. Ora siamo angosciati, perché dopo i malori dei miei famigliari, nessuno poteva pensare ad una tragedia simile. Sono sono molto preoccupato e mi auguro che gli altri possano presto stare bene e tornare a casa. Mi sembra di vivere in un incubo». Dopo l’autopsia il magistrato dovrebbe rilasciare il nulla osta per il funerale di Patrizia e Giovanni Battista Del Zotto.