Nova Milanese (Monza Brianza), 5 ottobre 2017 - Si indaga per omicidio colposo e lesioni. Per il momento è contro ignoti il fascicolo aperto del pm della Procura di Monza, Vincenzo Nicolini, dopo l’avvelenamento da tallio della famiglia di Nova Milanese che ha portato alla morte di Giovanni Battista Del Zotto e della figlia Patrizia. Mentre in Friuli è stata messa sotto sequestro preventivo la casa di villeggiaturaa di Santa Marizza di Varmo, in provincia di Udine. A Nova, in via Fiume, l’abitazione della famiglia Del Zotto, invece, passata al setaccio. A caccia di un perché. E una possibile fonte dell’intossicazione di cinque componenti della famiglia Del Zotto, più la badante, è stata rinvenuta in Friuli: si tratta di alcune bustine di topicida, color rosso, trovate dai carabinieri della stazione di Rivignano. Erano nella soffitta del casolare. Messe dalla famiglia lo scorso anno, dopo le pulizie, per evitare l’arrivo dei topi: normale in una casa immersa nella campagna. Le bustine sono state prelevate e spedite in laboratorio per le analisi del caso: occorre verificare se contengono tallio, il metallo killer ingerito o inalato dalla famiglia, che ha portato alla morte di Giovanni Battista e Patrizia Del Zotto.

L'intera tenuta , compreso il campo di pertinenza, è stata sigillata. Insieme ai tecnici dell’azienda sanitaria i carabinieri hanno prelevato acqua dal pozzo artesiano usato abitualmente dalla famiglia durante la villeggiatura, hanno poi prelevato insetti morti, polvere, qualsiasi cosa possa dare un indizio. Nessun alimento, invece, perché il frigorifero in cucina è risultato vuoto, ripulito dai Del Zotto prima del rientro in Brianza. Appare ormai archiviata l’ipotesi degli escrementi dei piccioni, poiché il fienile è risultato pulito, in ordine. Nei prossimi giorni ci saranno comunque ulteriori sopralluoghi. Gli stessi che stanno andando in scena ormai da un paio di giorni anche a Nova, nell’elegante villetta di via Fiume dove abita la famiglia Del Zotto. Anche qui, si sono mobilitati carabinieri e tecnici dell’azienda sanitaria, con controlli e prelievi incrociati. Sull’acqua, sugli alimenti, in particolare.

Al momento non sarebbero emersi elementi di particolare interesse investigativo, ma gli approfondimenti proseguono. Con determinazione, gli inquirenti non vogliono lasciare inesplorata alcuna pista. Fondamentale sarà l’esito dell’autopsia, disposta dal pm Vincenzo Nicolini, che si terrà oggi, sui corpi di Giovanni Battista e Patrizia Del Zotto. A seconda che residui del metallo pesante vengano rinvenuti nei polmoni o nel fegato di padre e figlia, che decreteranno se l’avvelenamento da tallio sia avvenuto per inalazione o ingestione.