Nova Milanese (Monza e Brianza), 10 ottobre 2017 - La città si è stretta questo pomeriggio in un grande abbraccio attorno alle salme di Giovanni Battista e Patrizia del Zotto, vittime del tallio-killer, ancora senza un perché. Circa 800 i novesi che si sono dati appuntamento alla chiesa di Sant’Antonino Martire per i funerali.

In una giornata di lutto, decisa dalla sindaca Rosaria Longoni, diversi sono stati i negozi, le imprese e attività artigianali, soprattutto in centro, che alle 15 hanno abbassato, del tutto o parzialmente, le saracinesche. Dentro la chiesa, tutto esaurito e tante persone che sono dovute rimanere in piedi. Nelle prime file, le autorità civili, religiose, le associazioni, dalla Croce Rossa agli Alpini. Proprio sulla figura di Giovanni Battista "che per noi novesi era l’Alpino per eccellenza", si è soffermato don Luigi Caimi. Il sacerdote-amico ha ripercorso la campagna di Russia di Giò Batta, "in cui ha mostrato un coraggio da leoni, a soli 19 anni e se penso ai 19enni di oggi..." .