Nova Milanese (Monza Brianza), 17 novembre 2017 - Abitano in una stretta via di Nova Milanese i due anziani coniugi ricoverati da pochi giorni nel reparto di Medicina dell’Ospedale di Desio per sospetto avvelenamento da tallio. Un sospetto che è ormai una certezza perché la concentrazione nel sangue e nelle urine di questa sostanza, dicono i medici, è circa mille volte superiore al range di norma.

Finestre chiuse, poca voglia di parlare anche da parte dei vicini. Alessio Palma e Maria Lina Pedon sono i suoceri di Domenico Del Zotto, fratello e figlio delle tre persone già decedute. Incontriamo proprio sotto casa il signor Reginaldo, è il fratello di Alessio Palma: "Sabato scorso si sono sentiti male, avevano dolore alle gambe e allo stomaco. Le figlie li hanno così portati in ospedale, i valori riscontrati hanno poi confermato che si trattava del tallio. Loro in Friuli, nella casa dei consuoceri Del Zotto, non ci sono mai andati". Mai stati in Friuli, gli ultimi ricoverati dunque non hanno nulla a che vedere con quell’abitazione dove all’inizio le indagini si erano concentrate perché la famiglia Del Zotto, lì, aveva trascorso alcuni giorni di vacanza ad agosto. E il mistero si fa ancora più fitto. Tre le persone decedute, sono Giovanni Battista Del Zotto, la moglie Maria Gioia Pittana e la figlia Patrizia.

Le indagini proseguono a tutto campo mentre due delle altre tre persone già da tempo ricoverate inizieranno a Pavia la riabilitazione, la terza è invece pronta per le dimissioni. Il tallio, questo metallo killer, ormai fa davvero paura. C’è qualcosa con cui la famiglia sta ancora venendo a contatto, qualcosa che non si conosce, qualcosa che continua a colpire e che lascia tutti col fiato sospeso.