Monza, 6 ottobre 2017 - Un po' di stanchezza e anche un po’ di pigrizia sono state provvidenziali per salvare la vita a Silvia dalla strage del Festival Country Las Vegas nella notte tra domenica e lunedì. Così la cantante e musicista monzese Silvia Cecchetti racconta la serata della sparatoria. «Vivo a un chilometro dal Festival Country. Dovevo andarci, avevo già i biglietti, ma quella sera non me la sentivo proprio di uscire. A un certo punto, quando ero già a letto ho sentito il rincorrersi di ambulanze e sirene. Non ci ho dato importanza: in una città come Las Vegas partono sempre 300 sirene in contemporanea. Poi al mattino presto (la California è 9 ore indietro rispetto all’Italia ndr) mi hanno svegliato dall’Italia amici e parenti preoccupati. Solo allora ho scoperto quello che era successo: mi si è gelato il sangue».

Ha subito rassicurato i tantissimi amici che vivono a Monza e in Brianza che l’hanno bombardata di messaggi e di telefonate. Poi lei, cantante e musicista, ha informato e rassicurato tutti tramite il suo profilo facebook. In questi mesi Silvia vive a Las Vegas, la città dei casinò in mezzo al deserto. Racconta come l’ha vista a poche ore dalla strage dove sono morte 59 persone. "Alle 6 del pomeriggio precedente ero stata là con l’intenzione di ritornarci la sera. Stavano preparando l’evento del Festival: ho sentito il profumo della carne arrostita e dello street food. Tutti indossavano cappelli e stivaloni da cow boy. Mi pareva interessante passare una serata in un contesto inusuale per noi italiani, ma dopo due ore ero stanca... mi sono fatta prendere dalla pigrizia e sono rimasta a casa".  Tanto è bastato per salvarle la vita. "Al mattino sono uscita subito - racconta - per vedere non tanto l’orrore, ma come si possa piegare una “giostra per adulti” così gigante. Il clima era completamente cambiato nella metropoli del divertimento: strade deserte e poi quel grattacielo dal quale ha sparato il killer. Mi sono resa conto del rispetto che hanno gli americani in queste circostanze e di quanto si sentano una comunità. Tutti andavano a vedere increduli e in silenzio. Le autorità hanno fatto i complimenti ai cittadini: tutti i presenti si sono comportati bene, aiutandosi e uscendo senza calpestarsi e negli ospedali si sono create file per donare il sangue".


Silvia è conosciuta a Monza. Cantante, artista, insegnante di musica: ama stare con i ragazzi ed è sensibile all’impegno sociale: infatti lo scorso anno aveva realizzato un cd con le canzoni dei suoi allievi per raccogliere fondi da destinare ad associazioni di volontariato. Ha diverse produzioni alle spalle e in questo periodo si è trasferita a Las Vegas per registrare un album con un produttore americano. "Finalmente - dice - dopo anni, ho trovato una grossa produzione che crede in me per il mercato internazionale. Tra qualche mese vedremo il risultato".