Seregno (Monza Brianza), 11 novembre 2017 - Lo Stadio Ferruccio è totalmente inagibile. Non solo la parte con le tre tribunette riservata agli ospiti, ma anche la tribuna centrale. Non ci può entrare nessuno, non è sicuro per il pubblico e la prima conseguenza è che Seregno-Pavia, in programma domani pomeriggio, si giocherà a porte chiuse.

È questa la decisione degli uffici comunali in seguito alla mancata concessione dell’agibilità da parte del rappresentante dei VVF, dopo il sopralluogo della Commissione comunale di Vigilanza, convocata per autorizzare l’utilizzo da parte del pubblico delle tribunette lato est. "Nel formulare i propri rilievi – si legge nel comunicato diffuso dal Comune – ha esteso la necessità di adeguare la documentazione da produrre anche a tutto lo Stadio Ferruccio, sempre per autorizzarne l’apertura al pubblico in completa sicurezza".

Potranno entrare nell’impianto solo 35 persone per società. Gli altri? Fuori, giornalisti inclusi. Tutto questo a meno di 48 ore dal calcio d’inizio del match. Tempi per risolvere il problema? Impronosticabili anche perché i lavori non sembrano cosa da poco.

E il presidente del Seregno Carmine Castella – che ieri pomeriggio era in Comune per far sentire le sue ragioni – è imbufalito. "Mi sono rotto le scatole. Ma a me chi lo fa fare? …stiamo facendo mille sacrifici, abbiamo investito 12mila euro per il manto erboso in modo da far allenare al Ferruccio i bambini del vivaio e questo è il risultato. Nessuno ci tutela. È dal 2004 che lo stadio è nelle condizioni attuali, si è sempre giocato in deroga e ora non va bene più. È una brutta figura per tutti. Una soluzione? Noi andiamo avanti e cercheremo un altro stadio che ci ospiti per permettere ai nostri tifosi di esserci…".