Monza, 9 novembre 2017 - Erano da poco usciti dalla galera i tre malviventi che lunedì scorso si sono resi protagonisti di un clamoroso colpo all’ufficio amministrativo di un gruppo di ristoratori a Seregno, nel quartiere San Salvatore. Una mattinata da incubo quella vissuta da 9 commercianti e 3 impiegate che sono stati prima rapinati e poi legati, imbavagliati e rinchiusi in due ripostigli.

Tutto ha avuto inizio intorno alle 8 quando all’arrivo delle dipendenti i malviventi, col volto travisato da passamontagna, le hanno minacciate con pistole in pugno attendendo i ristoratori che da lì a poco avrebbero consegnato gli incassi. Il bottino è stato ingente, circa 41 mila euro. I tre sono poi fuggiti a bordo di un furgone bianco risultato rubato mentre le 12 persone sono rimaste legate. Quando dopo alcune ore una delle vittime è riuscita a chiamare aiuto, immediatamente sono giunti sul posto i carabinieri che li hanno liberati e iniziato subito le ricerche. Anche grazie ad alcune videocamere della zona e alle intercettazioni telefoniche, i militari dell'Arma hanno in poco tempo individuato i responsabili. Si trovavano in una abitazione di Lissone, pronti a dividere il malloppo. Dopo l’irruzione, sono stati arrestati e condotti in carcere.