Monza, 7 ottobre 2017 - Accolta dal gip del Tribunale di Monza Federica Centonze l'istanza per i domiciliari per Marco Camnasio, il promoter della ditta di protesi Ceraver arrestato per corruzione nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Monza su un presunto giro di tangenti connesso all'utilizzo di protesi 'scadenti' in alcune strutture private convenzionate della Lombardia.

"Camnasio ha dato la sua versione dei fatti, la Procura continua le sue indagini, le sue dichiarazioni sono state ritenute credibili dai pm" ha spiegato il suo avvocato, Gaetano Braghò, secondo il quale il suo cliente "ha scoperchiato un vaso di Pandora sulla sanità privata rispetto al Sistema Sanitario Nazionale". Secondo il legale, l'inchiesta «porterà al coinvolgimento di altre persone, alcune molto in vista. Si è messo in moto un nuovo filone di indagine che verrà pienamente sviluppato». Le indagini della Procura di Monza sono coordinate dal Pm Manuela Massenz.