Monza, 11 marzo 2016 - «Monza non sarà blindata per la visita del papa. Vogliamo accogliere i pellegrini nel modo più aperto possibile, ed è stato chiesto ai negozi e alle varie attività della città di restare aperte, così come saranno disponibili i vari servizi cittadini. Le uniche eccezioni riguardano le misure di sicurezza».

E' il sindaco Roberto Scanagatti, assieme a Moderator Curiae monsignor Bruno Marinoni, ad aver presentato ieri il piano speciale della mobilità che sarà applicato il 25 marzo per la messa che papa Francesco celebrerà al Parco alle 15. Un sistema complesso di limitazioni e cambiamenti alle possibilità di spostarsi in città per l’intera giornata che ha come base il divieto di uso dei veicoli privati, l’incentivazione a muoversi a piedi o in bici, la disponibilità parziale dei mezzi pubblici, con linee soppresse o percorsi deviati, e sette percorsi che attraversano la città (ma anche Lissone, Vedano, Biassono, Arcore e Villsanta) verso gli ingressi al Parco dedicati esclusivamente al transito dei pellegrini e dove fin dalla sera prima andranno rimosse le auto in sosta. Ma il blocco del traffico annunciato su tutto il territorio urbano da settimane non sarà totale: ieri sono state pubblicate le 4 ordinanze speciali che disciplineranno traffico e trasporti e il divieto di circolazione a Monza sarà attivo il 25 marzo dalle 8.30 alle 20 con numerose deroghe.

A partire da coloro che lavorano e il 25 marzo potranno usare i propri mezzi facendosi dare una certificazione dai rispettivi datori di lavoro che specifichi che sono in turno. Saranno permessi spostamenti in auto per coloro che sono diretti in ospedale o nelle cliniche, potrà entrare in città chi ha una prenotazione in albergo così come potranno circolare i commercianti con l’attività in città, i disabili muniti di contrassegno e tutte le categorie di veicoli che svolgono servizi pubblici. Chi potrà circolare dovrà tenere un limite di velocità di 30 all’ora, che scende a 10 in vicinanza dei percorsi dei pellegrini. Le deroghe non sono poi applicate lungo i percorsi dedicati ai pellegrini a piedi in arrivo dalle stazioni ferroviarie attorno al Parco o dai parcheggi speciali previsti per i pullman: zone «rosse» con divieto assoluto di circolazione già a partire dalle 20.30 del 24 marzo e fino alle 12 del 26 marzo lungo le vie Boccaccio, Lecco, Farina, Vespucci, Confalonieri, Brianza, Villa, Rovani, Sacconi, Leopardi, Bellini, P.L. da Palestrina, Sant’Andrea, Verdi, Grossi, Mosè Bianchi, Appiani, D’Azeglio e Italia. Poi l’intero Parco sarà solo pedonale, interdetto ad ogni tipo di mezzo, comprese le bici.