Desio, 7 novembre 2017 - Chiuso per sempre? È  quanto si augurano i residenti del popoloso rione di piazza Giotto di Desio in merito all’ex Centro stile abbandonato. Che da qualche tempo era diventato un "albergo", non proprio confortevole, per decine di extracomunitari senza un tetto dove trascorrere la notte. Con rischi annessi e connessi, fino al caso recente della ragazza 17enne violentata ripetutamente da un marocchino di 22 anni.

All’alba di ieri i carabinieri della Compagnia di Desio, con il supporto della Compagnia di intervento operativo, Terzo Reggimento Lombardia, hanno di nuovo circondato l’immensa struttura. Hanno ispezionato in lungo e in largo i vari piani, senza trovare nessun ospite. Una importante novità, visto che nelle ultime operazioni delle scorse settimane ne erano stati rintracciati alcune decine. Una novità non casuale. Dopo l’ordinanza emessa dal sindaco Roberto Corti, finalmente la proprietà dell’immobile, ancora spezzettata in 128 condomini, si è mobilitata per mettere in sicurezza il tutto. Sono stati sbarrati gli accessi al piano terra ed è stata convocata una guardia giurata per monitorare la zona durante la notte. La duplice iniziativa dovrebbe impedire una volta per tutte a senzatetto, clandestini, spacciatori e quanti altri di entrare nelle viscere del "mostro" che si innalza sulla Valassina. Anche se in realtà, altre volte delle protezioni, in passato, sono state divelte e superate. Si tratta comunque del primo passo, importante, ma non ancora decisivo.

Adesso c’è grande attesa per la "partita" della riqualificazione dell’immobile, fatiscente, pericolante, dal quale spesso si staccano mattonelle e pezzi vari. Una società con sede all’estero sta cercando di portare a termine l’acquisizione di tutto il complesso per poi trasformarlo in un polo socio-sanitario per la terza età e per la disabilità. Un’operazione sicuramente molto complessa, che dovrà essere concordata anche con il Comune. Le trattative sono in corso ormai da diversi mesi e potrebbero esserci degli sviluppi prossimamente. La nuova, moderna, struttura, sicuramente cambierebbe il volto dell’intero quartiere, facendo dimenticare l’attuale "mostro", abbandonato da una quindicina di anni, uno dei peggiori biglietti da visita per la città di Desio. Dell’operazione, c’è da esserne certi, se ne parlerà molto anche in Consiglio comunale, dove il tema del "Palazzone" è sbarcato spesso, tra le polemiche.