Monza, 9 novembre 2017 - L’oggetto del documento è quanto mai pesante: «Pallacanestro Cantù Spa: esercizio abusivo di pubblico intrattenimento, ordine di cessazione». Parole pesanti, un provvedimento duro, nei riguardi di una delle società di basket più gloriose d’Italia. Sono contentute nell’ordinanza datata martedì 7 novembre e firmata dal settore Sportello unico per le attività produttive del Comune di Desio. Con la quale il «Palazzo», a causa di una mancata licenza, intima lo stop delle partite dentro PalaBancoDesio per la prestigiosa formazione canturina. In sostanza, il provvedimento arriva dopo alcuni controlli sulle ultime partite a Desio disputate dal club, contro Cremona e Trento.

«Visti i verbali di accertata violazione amministrativa tramite i quali la Polizia Locale ha contestato alla Pallacanestro Cantù l’effettuazione di due partite al PalaBancoDesio, il 7 e 22 ottobre, senza averne avuta prima la relativa licenza – è il sunto del documento – si ordina la cessazione immediata dell’attività esercitata al PalaBancoDesio. Avvertendo che è proponibile ricorso al Tar oppure al Presidente della Repubblica rispettivamente entro 60 e 120 giorni». Chiaro che la strada dei ricorsi è quanto mai lunga e tortuosa e occorre una soluzione più a breve scandenza. Anche perchè sabato alle 20.45 Cantù dovrebbe ospitare la Umana Reyer Venezia proprio nell’impianto di Largo Atleti Azzurri d’Italia a Desio, con i biglietti che sono in vendita. Ieri sera era in programma un incontro urgente tra i vertici della società, che non naviga in buone acque ed è avvolta dalle polemiche, e la giunta. Per valutare una possibile soluzione. Dalla società sembra trapelare ottimismo per un accordo e per sistemare la vicenda. In modo che la sfida contro i campioni d’Italia in carica possa essere regolarmente svolta nel palazzetto dello sport desiano. Per la società canturina è solo l’ultimo dei problemi in ordine di tempo. Uno dei quali ha visto i propri fedelissimi decidere proprio di disertare le partite a Desio. 

«A malincuore – scrissero i tifosi della curva a settembre in una lettera indirizzata alla proprietà – noi quest’anno a Desio non ci saremo. Non abbiamo intenzione di rinnovare l’abbonamento. Proprio noi, che aspettavamo il calendario addirittura per decidere i matrimoni! A meno che davvero in queste settimane che mancano all’inizio del campionato non dovessimo vedere dei segnali importanti di riavvicinamento alla città, partendo dalla modifica della campagna abbonamenti, continuando con una ricostruzione societaria che al momento e’ imprescindibile». Novità potrebbero arrivare questa mattina.