Mezzago (Monza), 20 marzo 2017 – Si è chiusa con due lettere, una di scuse alle scuole e una di richiamo al funzionario “solerte” che, martedì scorso, ha interrotto l’esibizione musicali dei bambini di 8 anni nel giardino delle scuole elementare di Mezzago per verificare che non ci fossero i diritti d’autore da pagare per il concertino improvvisato.

“Siae non agisce in questo modo. Il preside e le famiglie vogliano perdonarci”, ha fatto sapere la società al centro dell’incidente diplomatico. La verifica volante, infatti, aveva scatenato la reazione stizzita di genitori e pure del Comune, dopo che l'istituto aveva risolto la situazione. “Non c’era un concerto in corso, ma solo la fine di una lezioncina – ricorda il sindaco Giorgio Monti – reclamare il pagamento di una “gabella” sarebbe stato assurdo. E’ l’ennesimo esempio di come la burocrazia possa perdere la bussola”.