Seregno Monza Brianza), 16 maggio 2017 - Ieri mattina si è spento all’ospedale di Desio Mario Galimberti, storico cronista del "Giorno". Aveva da poco compiuto 90 anni, ma non aveva mai smesso di lavorare. Galimberti aveva mosso i primi passi nei giornali agli inizi degli anni Cinquanta: corrispondente della «Settimana Sportiva», del «Corriere Lombardo» e de «La Notte». Arrivato nel 1960 in quello che fino all’ultimo sarebbe rimasto il suo quotidiano, per decenni è stato il testimone puntuale di quanto accadeva nei comuni della Brianza. Tra i primi ad accorrere il 10 luglio 1976 a Seveso per raccogliere le testimonianze degli operai dell’Icmesa, l’azienda chimica artefice del disastro della diossina, ne trasse un reportage che gli valse, nel ’77, il prestigioso riconoscimento di "Cronista dell’anno", consegnato al Quirinale dall’allora presidente Giovanni Leone. Nella sua lunga carriera «Galimba» si è occupato del disastro del Vajont del 1963, dell’alluvione della Valtellina del 1987 e anche dei sequestri di persona che colpirono la Brianza negli anni Settanta. Una vita spesa per raccogliere e trasmettere notizie, con una passione per il lavoro passata attraverso epoche, stili e rivoluzioni tecnologiche. In pensione da anni, ha continuato a collaborare con la «sua» redazione di Monza sino all’ultimo giorno. Galimberti, seregnese doc, da giovane aveva giocato nella squadra di calcio della sua città. Scrittore, poeta, autore di testi di canzoni, da poco aveva festeggiato i 50 anni di professione. I funerali si terranno domani (ore 15) nella basilica di San Giuseppe a Seregno. Ai figli Valerio e Roberto le condoglianze di tutta la redazione de «Il Giorno».