Monza, 22 ottobre 2017 - Sette mesi di affitto non pagato, uno sfratto che diventa esecutivo e che insieme ad un conto corrente bloccato significa andare a vivere in strada. E' quello che è accaduto a Marco Della Noce, volto noto della tv, cabarettista di Zelig, sul palco era il mitico Oriano Ferrari, capomeccanico della casa di Maranello che ha regalato tanti sorrisi agli italiani. Ma adesso il sorriso l'ha perso lui, da quando non ha praticamente più nulla, pignorato ogni suo bene perché l'ex moglie vanterebbe crediti importanti a cui l'attore non avrebbe adempiuto. Qualche nottata in auto a Lissone, in un grande parcheggio davanti un supermercato ma soprattutto davanti il Real Caffè, quel bar che è stata la sua salvezza. Lo hanno notato, gli hanno bussato sul finestrino e gli hanno subito pagato l'albergo. Ne è nata una vera e propria amicizia con i ragazzi di quel locale, ma anche con tutti coloro che andavano lì a bere o mangiare qualcosa.

"Per Marco pago io", in tanti hanno voluto mostrare vicinanza e solidarietà senza entrare nel merito di una vicenda che ha poi i suoi risvolti legali e soprattutto personali, in ogni caso dagli onori del palcoscenico ad una macchina che diventa la tua casa il salto è veramente pesante. "Ringrazio queste persone che mi hanno concretamente aiutato, non a parole. E ringrazio soprattutto la vostra testata, Il Giorno, siete stati i primi a parlarne. Da quel momento è nata una catena di solidarietà che non si è più spezzata". Dopo gli articoli pubblicati su Il Giorno, Marco ha ricevuto tante telefonate, da Claudio Bisio ai suoi ex colleghi, e a quanto pare non solo parole di conforto: "Tornerò a lavorare e con i miei spettacoli raccoglierò dei fondi per sostenere tutti i padri separati che come me vivono una condizione di disagio".