Lissone (Monza Brianza), 20 ottobre 2017 - Il sorriso, quello vero, è tornato sulle labbra di Marco Della Noce il comico di Zelig sfrattato dalla propria abitazione e costretto nei giorni scorsi a dormire in auto. Il suo caso ha scatenato una vera e propria gara di solidarietà che sta coinvolgendo non soltanto molti suoi ex colleghi ed amici ma soprattutto gente comune che pur non avendolo mai conosciuto di persona hanno imparato ad amarlo attraverso le sue esilaranti interpretazioni del capo meccanico in tuta rossa della Ferrari. Ridotto sul lastrico dalla decisione di un giudice che pignorandogli la partita IVA l’ha fatto precipitare in una spirale dalla quale non ha più potuto uscire: «Grazie al vostro quotidiano - ha affermato il cabarettista - ho potuto ritrovare tante persone. Non dovrei dirlo ma mi sono commosso sino alle lacrime quando ho sentito la voce di alcune miei colleghi che mi hanno chiamato al telefono. Tra i primi Claudio Bisio e Giorgio Zanetti con i quali ho lavorato per parecchio tempo».

Una vicinanza che serve anche a Marco Della Noce per uscire dal grigiore e dalla depressione in cui era precipitato all’indomani della separazione dalla moglie che giustamente aveva preteso gli alimenti per i due figlioli. Assegno di mantenimento che Marco non aveva potuto più erogare a causa del mancato rinnovo di alcuni contratti di lavoro: «Non pensavo certo di scatenare una simile reazione. Ero disperato. L’unica cosa che mi dava la forza di andare avanti erano i miei tre figli ai quali voglio un bene dell’anima».

Proposte di aiuto sono arrivate da tutte le parti. I veri meccanici della Maranello (spesso presi in giro dal comico milanese) si sono mobilitati come se Della Noce fosse uno di famiglia. Numerose le telefonate alla nostra redazione monzese da parte di lettori che hanno preso a cuore la sua vicenda: «Mio figlio si è trasferito a Genova - ci ha detto Daniele Zeni che abita vicino a Lodi - lasciando libera la sua camera. Sarei l’uomo più felice del mondo se Marco venisse nostro ospite. Mia moglie è anche un’ottima cuoca. Ho sempre apprezzato i suoi personaggi. Più di una volta l’ho visto anche in teatro». Anche Elena dalla provincia di Monza e Brianza si è detta disposta a dare una mano al meccanico della Ferrari: «Una storia che mi ha commosso e che è comune a molti altri papà separati che devono affrontare situazioni drammatiche. Per questo mi sono sentita in dovere di aiutare Marco Della Noce le cui performance televisive mi hanno sempre fatto sorridere».

Anche gli amici del Bar Real di Lissone dove Marco Della Noce ha trascorso le prime notti all’adiaccio non gli hanno mai fatto mancare una parola di conforto ed anche un aiuto concreto. Maurizio, Alessia, Aurora, Morena e Armando gli sono sempre stati vicini: « Nei giorni scorsi ero veramente solo e senza di loro non so proprio come avrei potuto superare quel momento di sconforto». Solidarietà gli è stata espressa anche dall’associazione Papà Separati Lombardia Onlus che ha censurato il provvedimento di pignoramento. Nato nel 1958 Della Noce ha iniziato la sua carriera con il gruppo La Carovana. Notato da Antonio Ricci nel 1989 è entrato a fare parte di Drive In partecipando poi a numerose trasmissioni televisive L’apparizione a Zelig lo ha reso uno dei comici più noti del panorama nazionale.