Lissone, 7 novembre 2017 - Incredibile inseguimento della polizia stradale di Seregno, dopo l’alt intimato al conducente di un’Alfa Romeo Mito sulla Valassina, entrata in Lissone superando i 100 chilometri all’ora. Un inseguimento durato quindici minuti, pericolosissimo, dove il guidatore dell’Alfa ha commesso almeno 30 infrazioni del codice stradale, fin quando gli agenti sono riusciti a trascrivere la targa. Poi per evitare incidenti provocati dalla folle velocità del conducente dell’Alfa, sono rientrati in caserma in via Messina a Seregno.

È accaduto l’altra notte, gli agenti della Polizia stradale stavano pattugliando la Valassina, in direzione Milano, quando hanno visto sfrecciare un’Alfa Romeo Mito. Hanno alzato la paletta per intimare l’alt, ma il giovane automobilista anziché fermarsi è uscito per Lissone. Non solo. Seguito da una pattuglia della Stradale che gli stava dietro per annotare la targa, ha accumulato una serie impressionante di infrazioni: guida contromano, semafori rossi, sorpassi proibiti, un vero e proprio zigzagare che ha messo in pericolo le altre autovetture.

In dieci minuti di rocambolesco inseguimento tra le vie di Lissone, che il guidatore ha dimostrato di conoscere come le proprie tasche, ha accumulato una trentina di infrazioni del codice stradale e sicuramente ha perso tutti o quasi i punti della patente. Viste le manovre pericolose, la pattuglia della Polstrada una volta trascritto il numero di targa ha deciso di lasciare andare il folle guidatore notturno, per evitare incidenti. Una volta in caserma, gli agenti dalla targa hanno identificato la vettura intestata a un lissonese di 23 anni. Immediatamente si sono recati a casa sua. Il giovane ha detto di non essersi fermato perché si è impaurito ma è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, ha accumulato diverse migliaia di euro di sanzioni e ha perso molti punti della patente.