Monza, 8 Novembre 2017 - Condannate le due truffatrici per la speranza del posto di lavoro fisso nelle Ferrovie dello Stato, ma anche alla Banca di Italia o alle Poste. Il Tribunale di Monza ha inflitto la pena di 2 anni e 3 mesi di reclusione ciascuna a Grazia Bruna Alampi e Antonietta Malta, entrambe residenti a Lissone, imputate di concorso in truffa aggravata per avere attirato malcapitati e loro familiari nel tranello del pagamento per la chimera dell'impiego a tempo indeterminato.

"Conosciamo donna Assunta Almirante e la sindacalista Susanna Camusso, in cambio di 10mila euro ti troviamo un posto di lavoro fisso", andavano in giro a dire le due donne a persone conosciute anche attraverso un'associazione per disabili che frequentavano.

A denunciarle un quarantenne di Lesmo che, dopo avere seguito l'esempio di una sorella e uno zio, non solo ha versato nel 2013 la somma richiesta, ma si è pure licenziato dalla ditta dove lavorava in attesa di quell'impiego prestigioso nelle Ferrovie dello Stato che non è mai arrivato. La vittima si è costituita parte civile al processo, ottenendo dal giudice una provvisionale sul risarcimento dei danni di 12mila euro per i danni patrimoniali oltre al diritto di chiedere in sede civile anche il riconoscimento dei danni morali.