Monza, 4 ottobre 2017 – Sotto sfratto, ha dato fuoco alla pizzeria che gestiva nel centro di Monza: indagato un egiziano di 40 anni. Il suo tentativo di far credere di non sapere nulla del rogo è crollato in pochi minuti davanti alle domande dei poliziotti e alle testimonianze degli abitanti del palazzo che ospita il locale. L'incendio è scoppiato pochi minuti prima dell'1 di questa notte nella pizzeria Dida di via Carlo Porta, chiusa ormai da un mese: i vigili del fuoco intervenuti con tre mezzi hanno verificato che il fuoco era stato appiccato sia dietro il bancone del bar, provocando la distruzione parziale degli arredi e di alcuni elettrodomestici sia vicino il separé che divide la sala con la zona cucina, provocando la distruzione anche del controsoffitto.

Sul pavimento, una bottiglia di alcol semidistrutta e un'altra di Diavolina liquida. La porta del locale, aperta con la chiave nella serratura. Gli agenti di polizia hanno quindi contattato il proprietario dei locali che, arrivato in via Porta, ha raccontato di aver affittato i locali da circa un anno e mezzo a un egiziano e che da circa sei mesi , a seguito di morosità, ha avviato le procedure di sfratto. Convocato anche il gestore, quest'ultimo ha cercato di depistare gli investigatori dicendo di non sapere nulla e di avere la sua chiave nel portamonete. Chiave che, invece, era nella serratura della porta del locale. La conferma della sua responsabilità anche dai testimoni che lo hanno visto uscire di notte dalla pizzeria.