Monza, 9 agosto 2017 - I funerali, in forma privata, erano stati programmati alle 7, in modo da proteggere l’enorme dolore per la perdita della figlia. Ieri mattina però, a Capo d’Orlando, in provincia di Messina, la voce era trapelata e c’era tantissima gente a dare l’estremo saluto a Gea Papa, 14 anni, morta mentre si arrampicava sullo scoglio Grande, riviera di San Gregorio.

Sono momenti di profondo dolore quelli che stanno vivendo familiari e amici della giovane. Amante dello sport - praticava l’hockey assieme al fratello gemello in una società di Agrate Brianza ma era appassionata anche di arrampicata - Gea domenica pomeriggio assieme ad alcuni amici era andata allo spettacolare scoglio Grande, 15 metri di altezza, da cui parecchi si tuffano nella stagione estiva nonostante il pericolo. Si era arrampicata come uno stambecco, destando l’ammirazione di alcuni gitanti, che l’avevano immortalata in cima. «Era bravissima» ha raccontato una donna. Alla terza volta però che saliva, «ha perso la presa ed è precipitata». Inutile il tentativo di un amico di afferrarla al volo, Gea ha sbattuto violentemente col capo e la schiena contro le rocce. Ripescata in mare, è spirata dopo due ore di agonia. Gea aveva frequentato il primo anno al liceo artistico delle Preziosine in via Lecco. Era brava, i suoi dipinti già facevano mostra di sé nella casa al mare acquistata dai genitori, mamma Nicla, originaria proprio di Capo d’Orlando, e Giorgio, siciliano nato a Monza.