Monza, 19 aprile 2017 - Diminuiscono i fallimenti e aumentano i procedimenti di concordato preventivo delle aziende. Continua la situazione di lento ma costante miglioramento delle imprese brianzole che in questi ultimi anni si sono trovate a rischio chiusura per la crisi economica. Dai dati della sezione fallimentare del Tribunale di Monza che riguardano l’intero anno 2016 emerge che i giudici hanno dichiarato 274 sentenze di fallimento rispetto alle 353 del 2015.

Un dato favorevole se si considera che lo stesso numero di fallimenti decretati nel 2016 erano stati dichiarati anche nel 2012, quando la crisi cominciava a fare sentire i suoi effetti, ma da allora era stata un’escalation che aveva visto aumentare le pronunce a 359 nel 2013, poi passate a 348 nel 2014. Il trend dei fallimenti, che ha iniziato la sua corsa nel 2009, stava iniziando a diminuire soltanto a cavallo tra il 2010 e il 2011 ma era uno specchietto per le allodole, secondo gli esperti della sezione fallimentare del Tribunale di Monza, perché il dato nascondeva uno stato di crisi dell’imprenditoria brianzola che non accennava a migliorare perché restava preoccupante il fatto che i fallimenti dichiarati dal Tribunale di Monza spesso erano fallimenti di società senza attivo, con la chiusura immediata della procedura senza neanche l’accertamento dei crediti.

Le relazioni dei curatori fallimentari evidenziano che la crisi è iniziata circa 7 anni fa, ma la tendenza iniziale da parte degli imprenditori, che credevano in un periodo temporaneo di crisi economica, è stata quella di tenere a galla la situazione con operazioni di maquillage più o meno lecite, con smobilitazioni che non si sono però rivelate risolutive e non sono riuscite a non palesare l’insolvenza. Questo comportamento, oltre agli effetti sempre più pesanti della crisi, ha finito per creare un boom di fallimenti negli anni seguenti, anche di grosse e storiche aziende che erano sopravvissute in passato. Ma ora un’inversione di tendenza sembra iniziata e lo dimostrerebbero i dati, in diminuzione, anche delle istanze di fallimento presentate, passate da 613 nel 2015 a 598 nel 2016, le prime volte dopo anni che il numero scende da quota 700 e precisamente 708 nel 2012, 743 nel 2013, 702 nel 2014. Di contro, invece, risulta in aumento il numero dei concordati preventivi chiesti e ottenuti dalle aziende brianzole al Tribunale di Monza per salvarsi dal fallimento con un piano di rientro dai debiti che evita di ‘chiudere bottega’: passano da 99 nel 2015 a 138 nel 2016 i procedimenti di concordato preventivo aperti e da 57 a 63 quelli definiti dai giudici della sezione fallimenti.