Desio (Monza Brianza), 9 agosto 2017 - La certezza è che l’uomo è morto. Il corpo letteralmente fatto a pezzi. Il dubbio rimane sulla dinamica: incidente o suicidio? Saranno solo le immagini delle telecamere di sorveglianza a sciogliere l’interrogativo. E resta da sciogliere anche il giallo sulla sua identità, visto che non aveva con sè documenti: sarebbe un uomo intorno ai 40 anni, presumibilmente straniero, quello travolto da un treno, presso la stazione di Desio.

La tragedia è andata in scena alle 16.20. Con grandi disagi per la circolazione ferroviaria, rimasta paralizzata per circa un’ora e mezza. La dinamica è al vaglio della polizia ferroviaria, intervenuta sul posto appena scattato l’allarme, insieme ai carabinieri, alle ambulanze e ai vigili del fuoco. A quanto pare l’uomo si trova proprio lungo i binari, quando transita un convoglio, in direzione Milano. Il macchinista, 58 anni, si accorge della sagome lungo la direttrice, frena bruscamente ma non può fare nulla per evitare l’impatto. Il corpo viene straziato. Il malcapitato muore sul colpo. Scattano i soccorsi, ma risultano vani. La circolazione va in tilt. Trenord comunica che «a causa dell’investimento di una persona, avvenuto nei pressi della stazione di Desio e il conseguente intervento delle autorità competenti, i treni potranno subire ritardi fino a circa 120 minuti, variazioni di percorso o cancellazioni. Prestare attenzione ai monitor e agli annunci in stazione. Da Como a Milano e viceversa è possibile utilizzare in alternativa la linea Como Lago FNM - Milano Cadorna». Gli inquirenti ascoltano la testimonianza del macchinista. Ma saranno solo le immagini a sciogliere tutti i dubbi, visto che non ci sarebbero altri testimoni. Tra coloro che sono rimasti bloccati anche il consigliere leghista Andrea Villa, «a Seregno e Lissone - dice - hanno messo delle barriere in mezzo ai binari per noi fare attraversare le persone, a Desio invece no. Meglio perdere due minuti e fare il giro piuttosto che attraversare e perdere la vita». Non è la prima tragedia infatti che si consuma presso la stazione desiana.